Case di riposo, è scontro politico  «Sindaco di Mariano assente»
Una delle ambulanze in viale Lombardia per evacuare i pazienti dalla struttura abusiva

Case di riposo, è scontro politico

«Sindaco di Mariano assente»

L’assessore Conti e i Cinque Stelle accusano Marchisio sulle strutture irregolari. La risposta: «Ho seguito tutta l’inchiesta fin dall’inizio, non vado a farmi fotografare»

La casa di accoglienza per anziani “Convivendo” di Mariano, venerdì posta sotto sequestro dall’Ispettorato del Lavoro, diventa terreno di scontro.

Questa volta tutto politico. Perché il giorno dopo l’arresto del gestore Salvatore Valenti con l’accusa di sfruttamento del lavoro, il Movimento Cinque Stelle denuncia la totale mancanza del sindaco in merito ala gestione della situazione, aprendo a un botta e risposta che, ancora una volta, vede Giovanni Marchisio e la sua maggioranza su posizioni se non opposte quanto meno lontane.

«Le parole non servono, in questi casi serve la presenza fisica» spiega la portavoce dei pentastellati Carmen Colomo. Che usa parole durissime: «Il fatto che il sindaco non sia stato presente durante i controlli fa sì che perda qualsiasi tipo di riferimento politico perché lui, che è il rappresentante massimo dello Stato sul territorio, non c’era, lui che è il massimo esponente dei cittadini in Comune ha mancato l’operazione che, invece, ha coinvolto il municipio».

A stretto giro arriva la replica di Marchisio: «È più importante “essere sul pezzo” di questa operazione (che abbiamo iniziato più di un anno fa) o essere sul posto per farsi fotografare il giorno dell’intervento?» commenta il primo cittadino. Che puntualizza: «Mi interessano i risultati, non l’apparire a tutti i costi», ricordando poi come «Da più di un anno stiamo, come Comune, facendo regia su questa delicata operazione».

Parole che lasciano quantomeno esterrefatto l’assessore alle Politiche sociali, S imone Conti. «Dal tutore della salute pubblica mi sarei aspettato un’altra uscita - replica l’assessore - Le comunicazioni dell’operazione sono arrivate a tutti nei tempi dovuti. C’è chi ha ritenuto di non dover toccare con mano la realtà e chi, invece, ha agito diversamente». E aggiunge: «La presenza degli amministratori durante l’operazione aveva la funzione di supporto del lavoro degli assistenti che hanno gestito in prima linea la situazione».


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