Controllo del vicinato a Cantù  Nuovi gruppi: «In arrivo 40 cartelli»
Un cartello del Controllo del Vicinato installato in via per Cucciago

Controllo del vicinato a Cantù

Nuovi gruppi: «In arrivo 40 cartelli»

L’ultimo è nella zona del Bersagliere. L’assessore Cattaneo: «A breve si farà un nuovo incontro, collocazione da decidere con tutti i coordinatori locali»

I ladri non mollano la presa, soprattutto in queste settimane di festa. Ma i cittadini non hanno nessuna intenzione di restare senza far nulla e sono sempre di più quanti decidono di mettersi al servizio della comunità aderendo ai gruppi di Controllo del Vicinato. Ovvero tenendo gli occhi bene aperti su quello che accade nella strada dove vivono. Ormai si è a quota 400 persone, e aumentano anche le aree della città coperte da questo monitoraggio civico.

Al punto che il Comune installerà altri 40 cartelli che indicano i quartieri dove i residenti sono impegnati in questa iniziativa. I primi 40 erano stato installati a novembre. Gialli e bianchi, chiariscono anche ai ladri stessi che in una determinata zona è attivo un gruppo WhatsApp attraverso il quale i cittadini si avvisano a vicenda non appena scorgano qualche movimento o qualche veicolo sospetti e soprattutto avvisano chi di dovere, ovvero le forze dell’ordine, polizia locale e carabinieri.

Finora erano attivi almeno sette gruppi: Cantù Asnago, via per Cucciago, via Belvedere - che è di riferimento per il centro città - Vighizzolo, Cascina Amata, Fecchio e Mirabello. Ognuno con un coordinatore. «L’adesione continua a crescere – conferma l’assessore alla Sicurezza Maurizio Cattaneo – siamo quasi a 400 persone, e aumenta anche il numero dei gruppi. Uno degli ultimi nati per esempio fa riferimento alla zona Bersagliere, tra via Mazzini e via Como. Per questo abbiamo deciso di installare altri 40 cartelli».

I primi 40, in collaborazione con l’assessore alla Viabilità, e ai rapporti con le frazioni Antonio Metrangolo, sono stati posizionati poche settimane fa. «Ora – continua Cattaneo – i coordinatori dei vari gruppi presenteranno le proprie richieste al comando della polizia locale, per stabilire insieme dove installarli».


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