Coronavirus, va un po’ meglio
Frena la crescita dei nuovi positivi

I numeri Como, Cantù, Fenegrò e Carimate: 4 decessi - Ricoveri, trend confermato: in calo in tutta la Lombardia

Como

Sono 42 i nuovi casi di positività al coronavirus in provincia di Como. Lo ha reso noto ieri la Regione, nel suo quotidiano report dal fronte. In totale i comaschi che hanno contratto, quantomeno quelli accertati, l’infezione salgono a quota 2.592. Il dato di ieri segna una lieve contrazione rispetto al giorno precedente, quando la crescita era stata di 62. Cresce anche il numero dei morti, quattro in più, residenti nei Comuni di Como, Cantù, Fenegrò e Carimate. In totale siamo a quota 323.

A livello regionale i casi positivi sono aumentati più del giorno prima, anche se permane - a livelli, sanitario e statistico - la sensazione che il virus sia meno combattivo: i nuovi positivi sono 960 (rispettivamente 735 e 855 nelle 48 ore precedenti) per un totale di 67.931 dall’inizio dell’epidemia (33.978 gli attualmente positivi). Lieve aumento anche per la crescita dei decessi, sempre su scala regionale: ieri 203 in più, totale 12.579.

La conferma che il virus può essere sconfitto arriva, di nuovo, dagli ospedali: scende, ancora il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva (-50) e quello dei pazienti cui basta un ricovero in un reparto a terapia “ordinaria”, ieri 333 in meno di lunedì (9.805 in tutto). Da segnalare anche un ridimensionamento dei tamponi eseguiti ieri, 6.711: nei giorni precedenti s’era oltrepassata la quota dei 10mila testa al giorno. È un dato che ha una sua rilevanza: ancora in questa fase dell’epidemia, tanto maggiore è il numero dei tamponi, tanto maggiore sarà quello dei soggetti positivi, e viceversa. Bene i guariti: da ieri ci sono altri 545 lombardi che possono vantarsi di avere sconfitto il Covid-19.

Per quanto riguarda la situazione nelle altre province, con particolare riferimento a quelle che più hanno sofferto, a Bergamo si sono avuti ieri soltanto 50 ammalati in più (10.788 il totale dall’inizio dell’emergenza), a Brescia 74 (totale 12.078; in entrambi i casi si tratta di numeri che consentono di affermare senza troppe esitazioni che il contagio sta rallentando.

Meno bene, decisamente, le province di Cremona, che registra un totale di 150 casi (totale 5.641) e quella di Milano, con 408 in più 16.520 (+408). Rimangono tante domande in sospeso sulla questione “nuovi positivi”. Per esempio sarebbe interessante chiarire una volta per tutte quanti siano, tra essi, gli operatori sanitari, cioè medici e infermieri che a quanto pare - nonostante le mille precauzioni - continuano a contrarre il virus. Visto il rischio enorme cui sono esposti, dovrebbero essere fatti rientrare in una casistica differente.

Resta il dato delle terapie intensive, in assoluto il più positivo degli ultimi dieci giorni: come anche ieri è stato ribadito in Regione, si tratta della migliore conferma del lavoro svolto fino a oggi. Le nuove terapie sembrano funzionare, con una importante riduzione dei casi gravi di polmonite.

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