Croce Rossa, quattro nuovi mezzi  A Cantù doni da sponsor e cittadini  Poi regali per la cresima di Vittoria
CANTU -Vittoria Barzaghi con il presidente della Croce Rossa, Giuseppe Griffini (Foto by Silvia Cattaneo)

Croce Rossa, quattro nuovi mezzi

A Cantù doni da sponsor e cittadini

Poi regali per la cresima di Vittoria

Sono tanti i canturini che hanno voluto aiutare la Croce Rossa, riconoscendo che i suoi operatori sono sempre pronti a tendere una mano a chi si trovi in difficoltà, in tempo di pandemia ma non solo.

Privati cittadini, aziende, ma anche una ragazzina di 11 anni, Vittoria Barzaghi, di Cantù, che domenica scorsa ha ricevuto il sacramento della Cresima. E ha espresso ai genitori il desiderio di devolvere alla Cri tutti regali ricevuti da amici e parenti in questa occasione. Per questo ieri era presente anche lei alla cerimonia di inaugurazione dei quattro nuovi mezzi di soccorso, nella sede di via Ariberto, e ne è diventata la mascotte, tenera nel suo imbarazzo.

Oltre ai rappresentanti dell’amministrazione, il sindaco Alice Galbiati e l’assessore ai Servizi Sociali Isabella Girgi, hanno partecipato anche quelli dei quattro sponsor che hanno contribuito all’acquisto dei mezzi, il presidente Angelo Porro per la Cassa Rurale e Artigiana di Cantù, Angelo Passeri per la Pallacanestro Cantù e Tutti Insieme Cantù.

Assente, ma ricordata dal presidente della Cri Giuseppe Griffini, l’azienda Tabu. E poi il responsabile del 118 di Como Maurizio Volontè e don Eugenio Calabresi, che ha benedetto i mezzi e ha recitato una preghiera per illuminare il cammino di medici e volontari che lavorano nella sanità. Porro ha sottolineato che la collaborazione tra Bcc e Croce Rossa rende il senso dell’aiutarsi a vicenda per il bene di un territorio, mentre Passeri ha spronato a fare squadra in una partita a favore della collettività, che vale più di ogni vittoria sul campo. Il comitato della Cri cittadina ha dismesso due mezzi con molti chilometri nelle ruote, ora che ha acquisito questi quattro nuovi di zecca, ma non sono stati rottamati, bensì donati a un comitato che potrà farne ancora buon uso, quello di Vibo Valentia.


© RIPRODUZIONE RISERVATA