Da Inverigo in Siberia  con una vecchia Panda
Da sinistra Federico Gavazzi, Marco Viganò e Luca Colnaghi

Da Inverigo in Siberia

con una vecchia Panda

La storia Federico Gavazzi sarà con due amici alla corsa

Prendi tre ragazzi che quest’anno compiono 33 anni, uniti dalla passione per i viaggi e per lo sport, e mettili su una Fiat Panda che già girava per le strade quando loro sedevano sui banchi delle scuole medie, lanciata per 13mila chilometri in direzione Siberia.

Il risultato si chiama “Mongol Rally”, corsa automobilistica non competitiva che si svolge dal 2004 e che ha caratteristiche piuttosto singolari. Si parte da una località a scelta, si arriva in Russia orientale, appunto, a Ulan-Udė. Rigorosamente vietato l’impiego di gps e tecnologie altre di navigazione, e le automobili devono avere cilindrata massima di 1.1, meglio se vetturette di carattere.

Sembra la trama di un film invece la finalità è serissima, perché gli equipaggi partecipanti si impegnano a versare almeno mille sterline in cause benefiche. Loro vogliono aiutare Laureus Italia, onlus che sostiene i minori a rischio di devianza attraverso la pratica sportiva.

Il 26 luglio partiranno da Milano – per farvi ritorno un mese dopo - tre “Pandanauti”, come si descrivono, ovvero Federico Gavazzi da Inverigo, Luca Colnaghi da Cologno Monzese e Marco Viganò da Cinisello Balsamo. Tutti e tre classe 1985, Federico e Marco non si conoscevano. Lo faranno sulla strada per la Siberia. Il loro equipaggio si chiama Novy Gagarin, un omaggio al fatto che quest’anno cade il cinquantesimo anniversario del primo viaggio nello spazio di Jurij Alekseevič Gagarin.

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