Da Miami a Vighizzolo   Quattro mesi dopo Nicole è a casa
L’accoglienza a Malpensa con uno striscione

Da Miami a Vighizzolo

Quattro mesi dopo Nicole è a casa

La bimba atterrata ieri mattina a Malpensa. Ad accoglierla uno striscione. «L’operazione? Bene». Il nuovo intervento è già fissato per il dicembre 2019

Dopo quattro mesi ieri Nicole Barile, la piccola volata in Florida per risolvere la malformazione alla gamba che l’affligge dalla nascita, è tornata a casa.

E il bilancio di questa luna permanenza all’estero è più che positivo: restano le cicatrici, è vero, ma restano anche gli ottimi risultati ottenuti e i tanti amici sparsi in tutto il mondo che si sono innamorati di lei. Tanti da non riuscire a portare a casa tutti i regali, l’ultimo il peluche ricevuto dalle mani della tassista che ha accompagnato lei e la mamma Sabrina D’Amato all’aeroporto di Miami.

Al suo sorriso, ai suoi riccioli e soprattutto alla sua voglia di non farsi fermare da nessun ostacolo, nessuno riesce a resistere. Già fissato il prossimo viaggio negli Usa per il dicembre 2019, ma adesso la storia di Nicole verrà portata nelle scuole, per mostrare che non ci si deve mai arrendere. E questa bambina di poco più di due anni può davvero dare lezioni a molti. Era luglio quando Nicole e la mamma sono andate al Paley Advanced Limb Lengthening Institute di West Palm Beach, centro ortopedico specializzato negli Stati Uniti, per risolvere la sua ipoplasia femorale. Il femore destro è più corto del sinistro, avendo una discrepanza di 11 centimetri per risolvere la quale si è sottoposta a un primo intervento - il cui costo totale è stato 230mila euro - che ha tenuto sotto i ferri Nicole per 11 ore. Ma l’operazione è andata bene. Martedì pomeriggio il decollo, e ieri prima delle 7 mamma e figlia sono atterrate all’aeroporto di Milano Malpensa, dove, oltre al papà Felice Barile, hanno trovato un comitato d’accoglienza, compreso il consigliere comunale Andrea Lapenna, con tanto di striscione di benvenuto. «Siamo molto soddisfatti - spiega Sabrina D’Amato – perché i medici ci hanno detto che la sua era una situazione estrema, molto rara. Le hanno salvato la gamba, ora cammina. Ha dei ferri che verranno rimossi nel dicembre 2019».


© RIPRODUZIONE RISERVATA