Fino al 27 è  “zona rossa”  Ma ok ai parenti

Fino al 27 è “zona rossa”

Ma ok ai parenti

Nel ponte di Natale divieti più rigidi con deroghe. Ulteriori chiarimenti dal governo: sì alle seconde case

È scattata la zona rossa con bar e ristoranti sempre chiusi (tranne che per l’asporto o consegne a domicilio), negozi chiusi (tranne le categorie inserite come beni di necessità) e il divieto di spostamenti anche all’interno del proprio Comune. Ma su quest’ultimo aspetto, oltre che per necessità (spesa in primis), lavoro e motivi di salute ci saranno anche deroghe per andare a trovare parenti e amici, come hanno precisato dal Governo con ulteriori chiarimenti. Il tutto con autocertificazione. Poi il 28,29 30 dicembre scatta la zona arancione, dal 31 al 3 si torna in rosso, il 4 arancione e il 5 e il 6 gennaio di nuovo rosso.

1 Cosa succede dalla vigilia di Natale?

Dal 24 dicembre al 27 dicembre compresi tutta l’Italia diventa zona rossa. E poi di nuovo dal 31 al 3 gennaio, il 5 e il 6 gennaio.

2 Ci si può spostare in zona rossa?

No, salvo per comprovate necessità, motivi di lavoro, esigenze di salute e rientro al proprio domicilio o alla propria residenza. Ma ci sono delle deroghe, rispetto al mese scorso.

3 Posso fare la spesa alimentare ?

Sì, come già in vigore per i precedenti lockdown, gli alimentari, le farmacie e le parafarmacie, le tabaccherie e i negozi che vendono prodotti di prima necessità potranno restare aperti.

4 Altri negozi aperti?

Librerie, edicole, ferramenta, negozi di articoli sportivi e di biancheria, negozi per animali, fioristi, negozi di giocattoli. E ancora i parrucchieri, i negozi di informatica, di articoli sportivi, le profumerie, le tintorie e le lavanderie, le pompe funebri.

5 Si può andare a trovare amici e parenti?

Dipende. Fino al 6 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti, anche per far visita ad amici o parenti, che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza.

6 E se abitano nella stessa Regione?

Nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio) sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone (non contano i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono). Nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio sarà possibile spostarsi liberamente, fra le 5 e le 22, all’interno del proprio Comune: conseguentemente sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Negli stessi giorni sarà possibile anche, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio con le stesse regole che valgono per prefestivi e festivi.

7 Chi vive nei piccoli Comuni cosa può fare?

Nei giorni di zona rossa può uscire, sempre con autocertificazione, per lavoro, salute o necessità (si può, ad esempio, fare la spesa nel punto vendita del Comune vicino se nel proprio non ce n’è uno o se l’altro risulta più conveniente). Nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, quelli in zona arancione, sarà possibile, per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali.

8 Come si fa per la messa di mezzanotte?

Non ci saranno messe a mezzanotte. Dalle 22 scatta il coprifuoco.

9 Ma la sera della vigilia sarà possibile andare a messa?

Certo, nella chiesa del proprio Comune e comunque più vicina a casa. Tutte le parrocchie si sono organizzate per anticipare le messe così da consentire ai fedeli di rientrare nelle proprie abitazioni entro le 22.

10 Il coprifuoco è ancora in vigore?

Sì, sempre dalle 22 alle 5 nessuno può girare, salvo motivi di lavoro, di necessità o di salute. E a Capodanno varrà dalle 22 del 31 dicembre alle 7 del primo gennaio.

11 Nei giorni di zona rossa serve l’autocertificazione?

Sì, sempre. Non è obbligatorio averla con sé poiché in caso di controlli il modulo viene fornito direttamente dalle forze dell’ordine.

12 E in quelli feriali, in zona arancione?

No, se ci sposta nel proprio Comune o, per chi vive in quelli piccoli, nel raggio di 30 chilometri (esclusi i capoluoghi).

13 È possibile fare la cena della vigilia a casa di amici e il pranzo di Natale a casa di parenti?

Sì, con i limiti già chiariti nei punti precedenti.

14 E se si volesse, nello stesso giorno, pranzare a casa di parenti e poi la sera cenare da amici?

No, è consentito soltanto uno spostamento a giorno lontano da casa e, come detto, con i vincoli sul numero di persone in auto.

15 È possibile uscire di casa a sparare i botti?

Se si intende scendere sotto casa, nel proprio cortile e non sulla pubblica via, la risposta è sì perché non esiste alcun divieto esplicito sui botti. Se, invece, si vuole scendere in piazza o in strada allora la risposta è no, perché valgono le regole del coprifuoco.

16 I proprietari di seconde case fuori Regione, possono andarci durante il periodo natalizio?

No, perché non si può più uscire dalla Regione.

17 E se la seconda casa è nella Regione di residenza?

Allora sarà sempre possibile andarci durante tutto il periodo natalizio, inclusi i “giorni rossi”. Vale la regola degli spostamenti compiuti da non più di due persone, con l’esclusione dal conto di minori di 14 anni e disabili conviventi.

18 Se ci si trova fuori Regione e si ha l’esigenza di tornare a casa, è possibile farlo?

Sì, sono sempre consentiti gli spostamenti per il rientro alla propria residenza, al domicilio o all’abitazione (il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità, quindi per periodi continuativi, anche se limitati, durante l’anno, o con abituale periodicità e frequenza).

19 Esempio: ci siamo trasferiti nella nostra seconda casa, in un’altra Regione. Io dovrò tornare al lavoro, nella Regione di provenienza. Potrò tornare da loro entro il 6 gennaio?

No. Gli spostamenti verso le seconde case in una Regione diversa sono vietati fino al 6 gennaio. Nel caso specifico si potrà tornare al lavoro ma poi non si potrà rientrare nella seconda casa.

20 Ci si può spostare per turismo?

Gli spostamenti per turismo verso un’altra Regione non sono consentiti fino al 6 gennaio compreso. Da domani non sono consentiti neanche all’interno della stessa Regione, ma ci sono due eccezioni, valide solo nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, nei quali sono consentiti gli spostamenti per turismo all’interno dello stesso Comune e dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai confini del Comune, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di Provincia.

21 Se una persona abita, per esempio, a Cucciago o e volesse andare a Cantù può?

Sì, perché Cucciago ha meno di 5mila abitanti e dista da Cantù meno di trenta chilometri.

22 E può andare anche a Como che dista sempre meno di trenta chilometri?

No, è sempre vietato lo spostamento da un Comune con meno di 5mila abitanti verso la città capoluogo di Provincia. Ripetiamo: il divieto non vale se «una sola volta al giorno» e con il limite di due persone si va verso un’abitazione privata.

23 Devo specificare il nome della persona che vado a trovare?

No. Bisognerà indicare l’indirizzo di partenza e quello di arrivo, ma non il nominativo. Questo per garantire la privacy.

24 Durante i “giorni rossi” è possibile praticare attività sportiva?

Sì, ma soltanto all’interno del proprio Comune di residenza e soltanto sport individuali.

25 E se voglio fare un giro in bici?

Solo all’interno del Comune di residenza e in solitaria.

26 Le multe a quanto ammontano?

Le sanzioni non cambiano rispetto ai decreti precedenti e prevedono multe da un minimo di 400 euro fino a un massimo di mille euro per chi viola i divieti. Vengono ridotte se pagate entro cinque giorni. In caso di false dichiarazioni scatta invece anche il procedimento penale.


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