Erba, morte altre tre suore
Strage del Covid in convento

Il focolaio che ha colpito 70 consorelle della Nigrizia semina lutti dal 13 marzo, le vittime sono 12

Tra martedì 30 e mercoledì 31 marzo altre tre suore comboniane sono morte dopo essere state contagiate dal Sars-CoV-2. Il virus ha colpito complessivamente 70 missionarie dell’Istituto Pie Madri della Nigrizia di via Como, la conta dei decessi sale dunque a 12. Una strage. Il focolaio al convento di Buccinigo è partito all’improvviso nella prima metà di marzo, quando tutte le suore sono state sottoposte al tampone dopo un caso di positività emerso all’ospedale Fatebenefratelli: a seguito dei test, settanta religiose sono risultate affette dal Covid-19. I primi due decessi, avvenuti all’interno della casa di via Como, risalgono al 13 marzo; la sera del 15 marzo e nei giorni successivi, le missionarie in condizioni critiche sono state trasportate in diversi ospedali sparsi sul territorio. Il 27 marzo si contavano già nove decessi. Tra il 30 e il 31 marzo le altre tre consorelle mancate. Si tratta di Clementina Barri, 96 anni, di Lurate Caccivio, Santa Costalunga, 89 anni, di Thiene (Vicenza), e di Adele Franzini, 78 anni, di Grosio. Le prime due comboniane sono morte nel convento di Buccinigo, la terza all’ospedale di Cantù. L’istituto di Buccinigo ospita missionarie anziane, molte hanno più di novant’anni e soffrono di patologie pregresse. Il Covid-19 è entrato in un ambiente molto vulnerabile, come emerge chiaramente dal conto dei decessi. Per evitare altri focolai, i medici di medicina generale hanno vaccinato nei giorni scorsi a domicilio 110 suore tra l’Istituto Cristo Re di Erba, del Santa Chiara di Ponte Lambro e della Casa don Bosio di Asso.

(Luca Meneghel)

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