Festival del Legno al gran finale  «Cantù unica capitale del mobile»
Il pubblico riunito nell’ex chiesa di Sant’Ambrogio per la cerimonia finale (Foto by Stefano Bartesaghi)

Festival del Legno al gran finale

«Cantù unica capitale del mobile»

L’assessore Ferrari: «Abbiamo battuto tutti i record delle scorse edizioni». E si guarda già al futuro: «Una formula vincente che dimostra la leadership del distretto»

Così come aveva alzato il sipario, due settimane fa, questa sera è stato ancora l’assessore alla Cultura e alle Attività Produttive Matteo Ferrari ad abbassarlo, dando l’arrivederci alla settima edizione del Festival del Legno, nel 2019.

«Abbiamo mostrato a tutto il distretto del legno arredo dove è custodito il vero segreto di questa produzione. L’unica e inimitabile città del mobile è Cantù».

Un’edizione da grandi numeri, che, assicura Ferrari, ha raddoppiato anche quelli dell’anno passato. E il prossimo si punta a fare ancora meglio. Ultima giornata di eventi quella di ieri, con le Botteghe Aperte, i negozi del centro con le serrande alzate, workshop, laboratori e le mostre di questa edizione ancora a disposizione.

L’assessore Matteo Ferrari, curatore del Festival

L’assessore Matteo Ferrari, curatore del Festival
(Foto by Stefano Bartesaghi)

La cerimonia di chiusura del Festival del Legno, stavolta, si è trasferita nella ex chiesa della Trasfigurazione, Sant’Ambrogio, e ha avuto come affascinante scenario i suoi spazi e proprio una delle mostre di questa edizione, “Il mondo (è) delle donne”.

Un ambizioso progetto culturale prodotto dall’Associazione “Russia Como”, dalla rivista italo-russa “Ozero Komo” e realizzato dal fotografo Herman Koval.

Come sempre la cerimonia di chiusura del Festival porta con sé le premiazioni. Quella dei vincitori “Shopping &Design. La vetrina è mobile”, iniziativa ormai inossidabile giunta al proprio undicesimo anno. Gli studenti del liceo artistico Melotti chiamati a elaborare il nuovo logo del Festival del Legno, premiati dal presidente della Cassa Rurale Angelo Porro. E il concorso di Street Art, indetto dall’associazione Welcome Cantù con Mia, Colorteca e Krea in collaborazione con l’amministrazione.

La vendita delle opere esposte ha fruttato 2mila euro, devoluti alla S.I.L.V.I.A. onlus. A chiudere, l’esibizione del soprano italo-russo Olga Romanko che ha cantato l’Ave Maria.

Sul giornale in edicola lunedì 15 ottobre l’elenco dei premiati.


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