Folla per l’addio a Corengia  «Il vero spirito di servizio»
La processione che ha accompagnato Giuseppe Corengia

Folla per l’addio a Corengia

«Il vero spirito di servizio»

CermenateTanti politici ed ex amministratori al funerale dell’ex sindaco

Don Dolcini ha ricordato anche la sua attività di volontariato in parrocchia

Non meno di 300 persone hanno preso parte ieri mattina ad Asnago alle 10.30 ai funerali dell’ex sindaco Giuseppe Corengia, morto improvvisamente alla vigilia del compimento degli 80 anni. Rimasto vedovo, lascia i figli Alessandro con Maria ed Elisabetta con Marco. Le esequie sono state celebrate nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo da don Eugenio Dolcini.

Numerosi gli amministratori presenti alla cerimonia.

Il parroco don Eugenio ha iniziato la sua omelia facendo riferimento a un brano del Vangelo di San Giovanni: «Per il nostro Giuseppe si è aperta un’aurora di Vita Eterna – ha detto – È bello pensare che abbia raggiunto la sua Giovanna e che sia andato a costruirsi un’abitazione eterna: una Speranza di vita concreta la sua».

Molti mondi si sono contesi lo scomparso Giuseppe. È stato infatti amministratore a Cermenate, sindaco tra il 1980 e il 1985, più volte consigliere comunale prima e dopo quella esperienza. Ha ricoperto l’incarico di consigliere di amministrazione nella casa di riposo di Lomazzo. È stato anche presidente del Corpo musicale “Giacomo Puccini” di Cermenate.

Nel campo professionale è stato poi amministratore nell’azienda di orologi Eberhard a Milano: un’attività legata alla attività della famiglia Monti, anch’essa originaria di Cermenate.

La presenza di tante personalità del mondo della politica e delle professioni è stata la testimonianza più diretta della stima e della considerazione sociale di cui ha goduto durante la sua vita Giuseppe Coreng.i.

Il parroco don Eugenio Dolcini ha elogiato lo «spirito di servizio che ha animato Giuseppe Corengia, che ha messo a disposizione i tanti talenti di cui era portatore, le numerose competenze e le sue doti anche morali, a favore del Bene Comune, un atteggiamento purtroppo sempre meno diffuso. Lo ricordiamo anche per la sua attività di volontariato in parrocchia: dove era entrato a far parte della commissione degli Affari economici».


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