Furti, il prefetto rassicura Cantù  «Lo Stato qui non è mai assente»
La Mercedes con arnesi da scasso finita su un palo in via Mentana dopo l’inseguimento tra Alzate e Cantù

Furti, il prefetto rassicura Cantù

«Lo Stato qui non è mai assente»

Allarme sicurezzaBruno Corda: «Confronto costante con il Comune e presenza vigile in città»

«La presenza dello Stato, a Cantù, certamente, non è mai mancata. Si pensi soltanto a tutto quello che si fa in termini di prevenzione e di repressione. Mi riferisco da ultimo agli episodi che riguardavano la piazza Garibaldi, giusto per dire l’attenzione posta dallo Stato. Attenzione assolutamente condivisa dall’Amministrazione comunale, sistematicamente coinvolta in ogni scelta che riguarda la sicurezza del territorio».

Così il prefetto di Como Bruno Corda, che ricorda l’impegno già visto con gli arresti legati alla ’ndrangheta. Su come contrastare i furti e le truffe nelle abitazioni, Corda ricorda l’utilità degli accorpamenti dei servizi di polizia locale, i finanziamenti per i Comuni in tema di tecnologia, l’importanza delle segnalazioni da parte dei cittadini.

Il prefetto risponde solo indirettamente alla possibile richiesta di più uomini ventilata dal sindaco Edgardo Arosio, Lega.

Nei giorni scorsi, è finita contro un palo, in via Mentana, un’auto con tre ladri inseguita dalla polizia intercomunale di Alzate: «Sono fenomeni a cui non siamo estranei, il nostro territorio è sempre stato un territorio di passaggio per persone che sono use delinquere. Ma le forze di polizia sono addestrate».

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