«Ha ferito gravemente mia sorella  Aiutatemi a trovare la sciatrice pirata»
La pista Ongania ai Piani di Bobbio dove è avvenuto l’incidente

«Ha ferito gravemente mia sorella

Aiutatemi a trovare la sciatrice pirata»

Da Cermenate Giulia Brianzi si rivolge ai social dopo un incidente ai Piani di Bobbio del 16 febbraio: «L’ha urtata con il casco alla schiena: aveva preso il numero di mia nipote ma poi è sparita»

È caccia alla “pirata della neve”: una ragazza, di bell’aspetto, capelli lunghi e castani, che potrebbe avere tra i 18 e i 23 anni, e vivere - aspetto che si è dedotto dalla sua parlata - tra Como e Milano. La giovane è scomparsa all’indomani di una collisione sulla pista Ongania, ai Piani di Bobbio, in Valsassina, Lecco.

«Il violento impatto ha procurato a mia sorella - racconta Giulia Brianzi - serie lesioni a più costole, un’ernia discale a livello cervicale e frattura a due vertebre dorsali, con conseguente contusione polmonare».

La ferita è Antonella Brianzi, 52 anni. «In queste ore presenterò querela ai carabinieri di Cermenate - annuncia - Ci chiediamo come possa dormire tranquilla la notte, questa ragazza. Aveva detto che mi avrebbe telefonato. Per lei e per chiunque abbia informazioni, c’è il mio indirizzo mail, [email protected]».

«Chi l’ha vista? Per piacere condividete - il testo che in queste ore sta girando sui social - Cercasi ragazza ignota che ha investito mia sorella Antonella Brianzi, colpendola alla schiena col casco. L’incidente è avvenuto il 16 febbraio alle 13.10. Mia sorella è stata trasportata d’urgenza in ospedale, con difficoltà respiratorie, in elisoccorso».

E aggiunge: «La ragazza,il giorno dell’incidente portava i capelli raccolti in una treccia laterale. Di media altezza, 1.70 circa, magra, occhi chiari, carnagione chiara, forma del viso ovale con leggera acne».

«Portava una tuta da sci con giacca prevalentemente di colore bianco-beige e casco, ed era accompagnata da un ragazzo con una tuta spezzata, blu sopra, nera sotto, alto più o meno 1.85, naso appuntito»: così termina la descrizione.

E aggiunge: «Nessun addetto ai lavori ha preso i suoi dati ma la ragazza ha l’obbligo di fornirli in caso di incidente. Ha preso il numero della figlia ma non ha mai chiamato. Questa è l’occasione per farsi viva. Adesso non sappiamo come trovarla».


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