I “papà” del Pianella  in posa 45 anni dopo  «La foto dell’addio al palasport»
Da sinistra: Enrico Bellasio, Tina Colombo (per Giuliano Martelli), Giuseppe Moscatelli, Luigi Molteni, Lino Colombo, Giampaolo Brianza, Angelo Trezzi, Giancarlo Roncoroni, Mercedes Mina e Luciano Zanfrini (Giovanni), Sante Tessarolo, Massimo Arnaboldi (Alberto), Marco Nava (Luigi) e Luisella Broggi (Peppino)

I “papà” del Pianella

in posa 45 anni dopo

«La foto dell’addio al palasport»

Un amarcord sul filo della commozione per lo storico gruppo a 45 anni dalla costruzione

«Mamma mia, che macello!». Entrando nel Pianella, dove da giorni è iniziata la fase di smontaggio degli spalti, non trattengono la sorpresa e un po’ di tristezza. Perché loro, il Pianella, l’hanno tirato su in sei mesi, quarantacinque anni fa.

E a oggi, nonostante le tante amministrazioni comunali che si sono succedute alla guida di Cantù, i miliardi di vecchie lire spesi, le pose di prime pietre immortalate, nessuno è mai riuscito a fare altrettanto. Un bel record, in entrambi i casi. Giornata dedicata all’amarcord, quella di ieri, con una visita speciale al Pianella di Cucciago, la visita dei “magnifici 20”, il gruppo di amici che costruì il palasport.

Un’occasione per un’ultima visita, un’ultima foto ricordo, visto che il destino del catino conosciuto in tutta l’Europa che ama la pallacanestro, è venire demolito.


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