Il simbolo di Cantù va a pezzi
Appello per il tetto di San Paolo
Da trovare entro l’estate 240mila dei 400mila euro necessari. Il resto dalla Curia
Lettura meno di un minuto.Cantù
La basilica di San Paolo è uno dei simboli della comunità canturina, ma il degrado è grave al tetto e alle coperture.
Per partire con i restauri occorre reperire almeno 240mila euro: altrimenti la Curia non potrà elargire il finanziamento da 160mila euro a fondo perso.
Il progetto per il recupero del tetto è già stato approvato dalla Sovrintendenza competente ai monumenti e dalla Curia arcivescovile di Milano per una spesa di 400mila euro.
La questione della necessità di restauri urgenti è stata affrontata nel corso di una riunione che si è svolta mercoledì sera nella casa parrocchiale di San Paolo, coordinata dal vicario don Giovanni Afker. All’incontro hanno preso parte numerosi fedeli della parrocchia, il segretario di San Paolo Giuseppe Molteni e l’architetto Carlo Marelli, che ha curato in passato alcuni interventi di recupero degli immobili.
In primo luogo il problema si potrebbe dire risolto se la parrocchia riuscisse a vendere la Casa Guarisco di via Chiavelli.
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