In pronto soccorso tornano le code  Positivi salgono a quota  3.600
Tornano sotto pressione le strutture ospedaliere del territorio

In pronto soccorso tornano le code

Positivi salgono a quota 3.600

Altri tre comaschi morti e 313 nuovi contagi - Nei reparti di emergenza si rivedono le scene di novembre - Al Sant’Anna 209 casi Covid su 240 posti a disposizione

Como

Ieri pomeriggio, alle 17, nei pronto soccorso comaschi (Sant’Anna, Valduce, Cantù ed Erba) c’erano novanta pazienti. E altri 35 erano in attesa in sala d’aspetto.

Tornano le code nei reparti di emergenza, come avvenuto a novembre. E, soprattutto, si alzano ulteriormente (e con un ritmo preoccupante) i numeri dei ricoverati. Basti dire che nelle strutture dell’Asst Lariana i pazienti Covid sono saliti, in un solo giorno, di 21 e che al Sant’Anna i ricoveri per persone positive al virus sono arrivati a 209 (tredici dei quali in rianimazione) a fronte di un totale di posti letto a disposizione per affrontare la pandemia di 240.

Gli esperti temono che la terza ondata possa anche essere peggiore della seconda, per il Comasco. E in effetti i dati non sembrano tranquillizzanti. I residenti in provincia attualmente positivi - il dato a disposizione si riferisce a lunedì - sono circa 3600. E i nuovi contagi nella giornata di ieri sono stati complessivamente 313.

Certo, al momento non siamo ai ritmi di inizio novembre quando registravamo anche oltre 600 contagi al giorno, ma in autunno si arrivava da un periodo di totale calma sul fronte virus, mentre ora gli effetti della seconda ondata si possono dire conclusi da poco.

Sul fronte dei decessi, dopo i nove morti di domenica, lunedì (a cui sono riferiti i dati raccolti ed elaborati ieri) in provincia il Covid ha tolto la vita a tre persone. Salgono così a 42 le vittime dagli inizi di marzo, mentre il conteggio ufficiale dei decessi dall’inizio della pandemia è arrivato a quota 1798 (ma com’è noto, soprattutto nella prima fase, molte vittime del virus non sono mai stante contabilizzate come tali).

Ciò che preoccupa maggiormente, però, è la ripercussione sui ricoveri in ospedale. Quella di ieri, come detto, è stata una giornata particolarmente difficile nei reparti di emergenza della provincia. Ieri mattina, nel pronto soccorso del Sant’Anna e in quello di Cantù, c’erano rispettivamente 16 e 13 pazienti Covid. I ricoverati al Sant’Anna sono saliti a 209, a Cantù 37 di cui 2 in rianimazione e a Mariano 25. Sono aumentati anche i ricoveri al Valduce: 39 i pazienti Covid più 4 in rianimazione (tre in più del giorno prima).

Detto della situazione comasca, quella regionale non va meglio. Continua ad alzarsi il numero di pazienti in rianimazione: superata la soglia di seicento ricoverati nei reparti di terapia intensiva, con la percentuale dei letti si fa sempre più vicina alla soglia del 50%. Oltre 200 i nuovi ricoveri nei reparti di degenza normali in Lombardia nella sola giornata di ieri.

Cresce anche la curva relativa alle chiamate d’emergenza arrivate alla centrale operativa Soreu dei laghi di Villa Guardia (che risponde alle richieste si soccorso delle province di Como, Lecco e Varese): in appena tre settimane le telefonate per patologie respiratorie o comunque legate a patologie compatibili con il Covid sono raddoppiate. L’ultimo picco parla di 139 richieste di soccorso, un dato analogo alla situazione di fine ottobre. Di lì a una decina di giorni abbiamo raggiunto anche le 270 telefonate al giorno.


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