Inverigo, il ciclista ha donato gli organi  Una vita tra solidarietà e cooperazione
Angelo Colombo ha trascorso la vita nella cooperazione internazionale

Inverigo, il ciclista ha donato gli organi

Una vita tra solidarietà e cooperazione

Angelo Colombo morto per le ferite riportate nell’incidente di Alzate è stato tra i fondatori e presidente della Aspem di Cantù

Angelo Colombo ha dedicato la sua vita agli altri e lo ha fatto anche con l’ultimo gesto, la donazione degli organi. La moglie ha infatti dato l’assenso all’espianto multiorgano che permetterà ai riceventi di migliorare le condizioni di vita. La tragica scomparsa dell’inverighese di 66 anni, deceduto nel pomeriggio di mercoledì 30 giugno a Niguarda dove era ricoverato per la rovinosa caduta in bicicletta avvenuta lunedì attorno alle 19 in via del Santuario ad Alzate,ha mostrato ancora una volta la grandezza di un esponente di primo piano del mondo della solidarietà e della cooperazione. Schivo, molto riservato e taciturno, si è impegnato, sin dalla fine degli anni Settanta, appena laureato in medicina, per la promozione e la solidarietà nei paesi emergenti. Tanto da essere uno dei fondatori nel 1979 dell’Aspem Cantù (associazione Solidarietà Paesi Emergenti), una ong di cooperazione internazionale che lavora su temi legati a intercultura, diritti, salute, agricoltura e sviluppo economico in America Latina, Africa e Italia con progetti di cooperazione allo sviluppo, mobilità giovanile, formazione e sensibilizzazione. «La notizia dell’incidente e poi della sua scomparsa ci ha colpiti in modo particolare -dice la presidente dell’Aspem Daniela Elli -Angelo è una colonna della nostra associazione, da sempre. C’eravamo incontrati pochi giorni fa:nonostante il 30 maggio fosse ufficialmente andato “in pensione” ci teneva a chiudere i bilanci prima di lasciare definitivamente». «Era medico, ma non aveva esercitato e, da subito, per la precisione e correttezza, gli abbiamo affidato la gestione amministrativa» ha aggiunto Elli. Però Colombo andava sul campo. Anche negli ultimi anni. «Il Perù era l’obiettivo sul quale stava lavorando -prosegue la presidente della onlus - E nel paese del Sud America si è fatto molti amici che in queste ore lo stanno ricordando con grande affetto. Come quelli degli altri paesi che ha avuto modo di visitare Bolivia, Burundi ed Ecuador. E non mancano gli italiani: Angelo mancherà a tutti, in modo particolare a noi». La magistratura ha disposto l’autopsia per fare luce sulle cause che hanno provocato il decesso dell’uomo.

(Guido Anselli)

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