Inverigo, l’opposizione se ne va  e la sfiducia non passa
I consiglieri di minoranza se ne vanno per protesta

Inverigo, l’opposizione se ne va

e la sfiducia non passa

Bocciata la richiesta di rinvio per l’ora tarda

Dopo aver dato un’occhiata all’orologio, hanno chiesto al sindaco Giorgio Ape di discutere la mozione di sfiducia verso di lui e la sua giunta alla prossima seduta di consiglio e, di fronte al suo rifiuto, se ne sono andati.

Quello che le opposizioni non avevano previsto, però, è che Ape – come sua indole – non si è minimamente scomposto e il documento che chiedeva a lui e al suo esecutivo di dimettersi se l’è letto da solo, l’ha analizzato punto per punto e poi la maggioranza l’ha votato. Ovviamente bocciandolo.

Facile immaginare che la vicenda non finisca qui e che quella mozione, o una sua diversa versione, verrà ripresentata dalle minoranze.

Attorno alle 23.15, quando era arrivato il momento di affrontare la mozione, la minoranza ha chiesto, «vista l’importanza dell’argomento trattato e vista l’ora», di discuterla alla prossima seduta come primo punto. Il sindaco Giorno Ape ha però replicato che l’orario non era proibitivo e che al prossimo consiglio si dovrà discutere il bilancio preventivo. Così i consiglieri di minoranza si sono alzati e hanno lasciato l’aula.


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