Inverigo ricorda il dottor Jones  E gli assegna il “Santambrogino”
Moglie e figli del dottor Norman Jones con il “Santambrogino” assegnato alla memoria del cardiologo

Inverigo ricorda il dottor Jones

E gli assegna il “Santambrogino”

Il cardiologo è scomparso a marzo a causa del Covid. Il riconoscimento alla memoria consegnato a moglie e figli

«Non dobbiamo dire “Signore perché ce l’hai tolto, ma grazie per avercelo dato”». Con queste parole il parroco di Inverigo, don Giuseppe Barzaghi, ha concluso lunedì sera 7 dicembre la messa solenne per la festa patronale, ricordando la figura del dottor Norman Jones. Al termine della celebrazione nella chiesa di Sant’Ambrogio, alla presenza del sindaco Giorgio Ape, don Giuseppe e don Costante Cereda, che è stato parroco sino all’anno scorso, hanno consegnato alla moglie del medico inverighese Gemma e ai figli Raffaella e Davide, il Santambrogino. Un lungo e sentito applauso dei presenti, ha sottolineato il grande affetto e la riconoscenza per il dottor Jones che è scomparso il 27 marzo scorso colpito dal Covid 19. Uno dei tanti “bravi medici” che la pandemia ha portato via. «Norman è morto così come ha vissuto - ha ricordato don Samuele Marelli, che ha concelebrato assieme ai due parroci - Nell’esercizio appassionato e competente di una professione che non ha mai considerato alla stregua di un lavoro, ma come un doveroso e convinto contributo al bene comune».

Il dottor Norman Jones era anche un grande appassionato di calcio

Il dottor Norman Jones era anche un grande appassionato di calcio

Toccante il ricordo del sindaco Ape. Con la voce rotta dall’emozione, ha parlato della profonda amicizia e dei viaggi in treno per andare a Milano, all’Università. «Norman ci deliziava, soprattutto il lunedì, dissertando di calcio, una delle sue grandi passioni -era noto il suo tifo per l’Inter - Era dotato di una memoria prodigiosa che ci lasciava stupiti. Una memoria -ha proseguito Ape - che gli ha consentito di superare gli esami con il massimo dei voti». Il primo cittadino inverighese ha poi sottolineato un episodio particolare, che fa capire la grande umanità del dottor Jones. «Dopo la laurea in medicina, ovviamente presa con il massimo dei voti, un giorno ci siamo incontrati e lui mi disse: “Ho imparato tutta la pratica, sui libri ma il mio problema, adesso che so tutto delle malattie, sarò capace di riconoscerle nelle persone?”. Io non avevo dubbi che ci sarebbe riuscito e così è stato». Alla cerimonia era presente anche un rappresentante dell’Avis di Novedrate. Il dottor Jones ha sempre messo a disposizione dell’associazione, la sua esperienza:prima ad Arosio, per lunghi anni e poi a Novedrate. Accanto alla professione di cardiologo ha ricoperto dal 1977 al 1992 l’incarico di dirigente dell’ospedale Borella di Giussano e dal 1992 fino al 2017, di direttore di ruolo di cardioriabilitazione e pneumologia al “Trabattoni-Ronzoni” di Seregno.

(Guido Anselli)


© RIPRODUZIONE RISERVATA