«Io, fuggita da Como per gli affitti cari» I colleghi smontano la denuncia in Rai
Vittoria Losavio, la professoressa in fuga da Como, intervistata da Presa Diretta

«Io, fuggita da Como per gli affitti cari»
I colleghi smontano la denuncia in Rai

Una prof di Brindisi denuncia: «Costretta a fuggire per canoni da 1.400 euro al mese». Ma gli ex colleghi: «Non aveva voglia di rimanere».

Vince una cattedra a Como, ma la rifiuta perché in città trova solo affitti da 1400 euro al mese. Questo è quanto Vittoria Losavio, docente di diritto di Brindisi, ha affermato a RaiTre durante la trasmissione Presa Diretta andata in onda lunedì sera, uno speciale molto approfondito sul difficile anno che hanno dovuto affrontare le scuole e gli insegnanti visto il vorticoso ballo delle cattedre. La docente ha raccontato del suo esodo per vincere una cattedra al nord, a più di 1200 chilometri da casa, è una giovane mamma single con a carico una figlia, il contratto a tempo indeterminato l’ha firmato il primo di settembre al Setificio.

«Si sentiva male per la distanza»

«Ho provato a vivere a Como - ha spiegato Losavio - ma le case costavano al mese 1400, 1300 euro, poi ho trovato un posto a 900, più 150, 200 euro di spese mensili, era troppo. Sono ripartita da Malpensa». Quindi ha fatto ricorso al giudice del lavoro per tornare al sud e, sempre a detta dell’insegnante, l’ha vinto.

«Mi ricordo eccome della collega - racconta una giovane insegnante comasca, Lucia Brusa - l’ho aiutata in tutto e per tutto. La figlia, che ha 16 anni e non cinque, voleva iscriversi a un liceo, ma non gradiva la Ciceri per l’insegnamento delle lingue, al Giovio non c’era più posto e ha fatto scenate, spostarsi a Erba e Cantù non si poteva perché soffriva il bus, non gradiva il Terragni a Olgiate, dove io vivo in un trilocale a 500 euro al mese. Quanto al lavoro al primo collegio dei docenti al Setificio non si è sentita bene, il pensiero di essere lontana da Brindisi la faceva star male. Non mi sembrava troppo vogliosa di restare in cattedra».

«A noi non è arrivata comunicazione circa il ricorso di questa docente, è ancora una nostra insegnante - spiega il preside del Setificio, Roberto Peverelli - ma se così sostiene non lo metto in dubbio. Noi abbiamo cercato di essere accoglienti, ma l’insegnante da subito ha fatto presente che non aveva intenzione di fermarsi molto». Trasferirsi, da soli, all’altro capo d’Italia, per un contratto prendere o lasciare non è cosa facile, ancor più con una figlia adolescente. Sugli affitti da queste colonne abbiamo lanciato la proposta della preside di Porlezza Simona Convegna, un bonus per aiutare i docenti meridionali e trattenerli sul nostro territorio, qui abbiamo tante cattedre deserte e pochissimi insegnanti disponibili. Però con 1400 euro d’affitto al mese a Como si finisce in un appartamento di lusso.

«Mi pare un prezzo azzardato - dice Dario Mascheroni, referente del sindacato degli inquilini Cisl Sicet a Como - da privato a privato puoi trovare anche offerte da 700, da 800 euro, ma esiste anche il canone concordato e a contratto regolare il costo mensile scende di molto anche a seconda della collocazione dell’immobile. Certo non bisogna cercare un villa, ecco».


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