L’installazione scandalo di Pesce  Da Milano al “Festival del legno”
Il rendering dell’opera, che arriverà a Cantù del il Festival del legno

L’installazione scandalo di Pesce

Da Milano al “Festival del legno”

Grande colpo per Cantù, che va a bissare “La Radura” di Boeri dello scorso anno

Colpo grosso per il Festival del Legno 2019: per la prossima edizione della rassegna del Comune, a Cantù verrà montata l’installazione di Gaetano Pesce “Maestà Sofferente”, protagonista proprio negli scorsi giorni in piazza Duomo a Milano, in occasione della Design Week. Una presenza tra arte e design di assoluto prestigio per la Città del Mobile, destinata a comparire anche in altre metropoli, all’estero. Un’installazione scandalo, per qualcuno, vista a pochi passi dal Duomo, con il suo colore rosa carne e le frecce, a ricordare, tra forme sferiche e sinuose, un corpo femminile.

La conferma, in queste ore, è arrivata direttamente dallo studio di New York di Pesce, a cui si è rivolto personalmente l’assessore alla cultura Matteo Ferrari. Riuscito poi ad ottenere la possibilità di avere l’installazione a Cantù. In queste, ore la conferma: il centro città ospiterà l’installazione che celebra la poltrona, peraltro, disegnata 50 anni fa da Pesce e prodotta dalla B&B Italia di Novedrate, “Up 5”, diventata un simbolo del design, esposta, tra le altre collezioni permanenti, al Moma di New York. Una poltrona che celebra la donna, e che viene proposta in chiave riattualizzata, trafitta da diverse frecce.

«Fu il primo prodotto industriale del design italiano con significato politico - si legge nel testo inviato dallo studio di Pesce al Comune di Cantù - Infatti la sua forma ricordava il corpo femminile e era legato a un poggiapiedi di forma sferica. L’insieme poteva essere letto come l’immagine della “donna prigioniera dei pregiudizi maschili”, vittima della violenza maschile, eccetera. Oggi, a distanza di 50 anni, l’esistenza della donna e ancora più minacciata di allora ed è un problema, ai nostri giorni, fortunatamente, sempre più dibattuto».

Il progetto, durante le giornate internazionali del Salone del Mobile, è stato visto da centinaia di migliaia di visitatori di tutto il mondo. Dal municipio arriva per il momento una conferma sul fatto che l’installazione arriverà a Cantù.


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