L’officina delle auto rubate: otto in cella a Mariano Comense

Criminalità. La Polstrada scopre un clamoroso giro di vetture smontate per rivendere i pezzi di ricambio. Il quartier generale era un terreno di due fratelli canturini. In meno di un anno sono state gestite oltre 80 vetture

L’officina delle auto rubate: otto in cella a Mariano Comense
Un’indagine della Polizia stradale ha portato a otto arresti

Le Tiguan erano le più amate. Ma in generale i pezzi di ricambio più richiesti riguardavano le Volkswagen. Nel terreno dei fratelli Morellini, in via Carducci a Mariano, gli agenti della polizia stradale di Como e i colleghi di Milano hanno contato non meno di 81 auto rubate, tra cui pure qualche Mercedes, diverse Ford e Skoda. Senza contare un’altra decina di vetture sequestrate dai carabinieri meno di un mese fa in un blitz che portò all’arresto di tre persone.

La Procura di Como - pm Massimo Astori - ha chiesto e ottenuto l’arresto di ben 8 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione di pezzi d’auto rubate.

L’inchiesta è nata nell’estate dello scorso anno. Quando a Milano la polizia stradale si era ritrovata a gestire un preoccupante aumento di denunce per furti d’auto. L’indagine avviata dagli agenti aveva permesso di scoprire una curiosa coincidenza: il passaggio, sotto le telecamere di sicurezza installate a Cantù, di un numero impressionante di auto rubate. La ricostruzione del percorso fatto da quelle vetture, grazie proprio ai portali che identificano le targhe inserite nella banca dati dei veicoli rubati o ricercati, ha condotto gli agenti tra Cantù e Mariano Comense. E ristretto il raggio di ricerca all’area di via Carducci.

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