Mariano, appello ai vicini  «Costruiamo la Brianza»
Il sindaco di Mariano Giovanni Marchisio nel suo studio (Foto by Archivio)

Mariano, appello ai vicini

«Costruiamo la Brianza»

Il sindaco Marchisio sulle aree vaste: «Meglio scegliere Monza che Varese»

Chiama Cantù, Figino, Novedrate, Carugo, Cabiate, Arosio, Lurago e Cernobbio

Area Vasta, Mariano guarda verso sud e sceglie di farsi capofila di una cordata di dieci Comuni per chiedere alla Regione Lombardia di includere nel nuovo ente “più Brianza”. «Tenendo come punto di partenza l’unità territoriale data dal Lago, ovvero Como con Lecco, chiediamo che l’area vasta comprenda più le realtà produttive di Monza e dintorni che Varese perché i trasporti e l’economia ci accomunano maggiormente alla prima realtà».

Il sindaco Giovanni Marchisio torna a ragionare sul progetto firmato da Roberto Maroni che punta a ridisegnare la cartina geografica della Lombardia immaginando otto cantoni là dove oggi ci sono dodici provincie. «Partendo dal presupposto, votato come mozione in tutta provincia, che il lago deve rimanere unito bisogna ora chiedersi quali saranno i compiti e responsabilità del nuovo ente - spiega il sindaco -. Parlare di confini oggi forse è prematuro ma visto che qualcuno ventila la possibilità di unione Como, Lecco e Varese noi - e non siamo soli - chiediamo invece più Brianza».

Il Comune di Mariano ha scelto così di farsi capofila di una cordata composta da altri nove municipi, Cantù, Figino, Novedrate, Carugo, Cabiate, Arosio, Lurago, Albese e persino Cernobbio, pronti a chiedere che la “Città giardino” lasci spazio alle realtà produttive di Monza e dintorni.

«Perché ci accomuna alla Brianza ad esempio tutto il mondo delle imprese, delle aziende produttive e di servizi, ma anche il sistema dei trasporti, la storia, e tanto altro - aggiunge Marchisio -. Brianza non è il ricordo nostalgico di un passato migliore, Brianza è il futuro del nostro territorio».

Una sensazione sposata in pieno dal sindaco di Cabiate, Maria Pia Tagliabue che spiega: «Dal confronto tra gli amministratori locali è emersa questa volontà di allargare verso Monza l’area vasta». È di parere affine anche il sindaco di Figino, Angelo Orsenigo, che in una battuta specifica «Partendo dall’unione Como con Lecco condivido la posizione del mio collega, aziende e commercio ci portano a guardare alla Brianza, anche se prima di parlare di confini è necessario capire quali saranno le funzioni attribuite al nuovo ente».


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