Mariano, cancellati quattro posteggi  E i residenti li ridipingono
I posti auto ridipinti in via Grossi: sullo sfondo la casa del sindaco

Mariano, cancellati quattro posteggi

E i residenti li ridipingono

Proteste per l’intervento in via Grossi, vicino alla casa del sindaco

Marchisio: «Erano comodi anche per me. Il disabile? Si cerca una soluzione»

I residenti, per protesta, hanno tratteggiato, con una bomboletta spray, il bianco del colore dei parcheggi: quei quattro spiazzi cancellati dal Comune. In via Tommaso Grossi, davanti al civico 2, ora è scontro tra le parti per la decisione presa dal sindaco Giovanni Marchisio, il quale abita dall’altra parte della strada.

La questione è destinata ad approdare in consiglio comunale. Da una parte, Andrea Ballabio, consigliere in minoranza con Forza Italia: dice che si dovrebbe perlomeno consentire il parcheggio alla famiglia di una persona affetta da disabilità, rimarcando come tutto questo succeda di fronte alla casa del sindaco.

Dall’altra, il primo cittadino: per Marchisio, si può pensare di trovare una soluzione per la famiglia in questione. E, ricorda il sindaco, si tratta di una decisione dettata dalla sicurezza pubblica e non certo da altro. «I parcheggi sono stati tolti già qualche giorno fa - spiega Ballabio - per un disabile questi parcheggi erano indispensabili. Da un giorno all’altro i parcheggi sono stati resi indisponibili senza nessun avviso. Il sindaco ora dovrebbe creare un parcheggio riservato a disabili e un altro rosa, per le donne in gravidanza».

Ballabio pone quindi alcune sottolineature. «Casualità vuole che i parcheggi fossero davanti a casa del sindaco: davano fastidio al suo accesso, come si dice su Facebook? Dei cittadini hanno preso anche delle multe, dopo che i vigili sono usciti su segnalazione. Porteremo questa vicenda in consiglio comunale».

Il sindaco Marchisio ha già una risposta: «La cancellazione di quei parcheggi è dettata da esigenze di sicurezza. Per quanto riguarda la persona disabile - aggiunge inoltre il sindaco - cerchiamo di capire se ci può essere una soluzione».


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