Mariano, colpito da meningite  È ancora in terapia intensiva
L’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale “Manzoni” di Lecco

Mariano, colpito da meningite

È ancora in terapia intensiva

L’uomo, 59 anni, non è in pericolo di vita

E’ ancora ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Lecco il cinquantanovenne di Mariano colpito nei giorni scorsi da meningite.

L’uomo è stato trasferito al “Manzoni” dopo essere stato visitato al pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele III di Carate Brianza, alle porte della vicina Brianza monzese, nella prima mattinata di venerdì.

Gli esami ai quali il marianese è stato sottoposto hanno evidenziato una meningite di tipo non infettivo. Si tratta infatti di una forma causata dallo pneumococco, un batterio non contagioso.

Per questo motivo non è stata disposta alcuna profilassi tra chi è entrato in contatto con lui negli ultimi giorni prima del ricovero.

Sedato e intubato al nosocomio di Carate, il cinquantanovenne è stato trasferito a Lecco nella tarda mattinata di venerdì ed è tuttora tenuto sotto stretta osservazione dai medici che lo hanno preso in cura, nel reparto di terapia intensiva.

Si sta sottoponendo alla terapia antibiotica che viene messa in campo nei casi di meningite da pneumococco, forma, come detto, non contagiosa. Le sue condizioni sono stazionarie.

Costantemente monitorato, l’uomo potrebbe anche uscire dalla terapia intensiva nelle prossime ore, essere ricoverato in altro reparto, per la stabilizzazione delle sue condizioni.

Il marianese era arrivato al pronto soccorso dell’ospedale di Carate quasi nello stesso momento di un settantenne di Besana in Brianza.

Stessi sintomi (febbre, cefalea, nausea), stessa diagnosi: meningite da pneumococco.

Mentre il cinquantanovenne marianese è stato trasferito a Lecco, il settantenne monzese è stato trasportato a Legnano.


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