Mariano, il prof del Monnet morto:
disposta l’autopsia, choc a scuola

Giuseppe Pitorri, docente di informatica, si era sentito male durante la lezione in Dad

Non è stata ancora fissata la data dei funerali di Giuseppe Pitorri, 65 anni, professore di Sistemi e Reti all’indirizzo Informatica dell’istituto superiore “Jean Monnet”, trovato morto nella tarda mattinata di mercoledì 31 marzo nel suo appartamento di Meda, in provincia di Monza e Brianza. Il giorno precedente aveva accusato un malore durante la lezione in Dad al punto da salutare in anticipo gli studenti. Il magistrato ha disposto l’autopsia. Pitorri non soffriva di particolari patologie, in base a quanto raccontano conoscenti e colleghi. La scorsa settimana, com’è stato per tanti docenti, si era sottoposto al vaccino antiCovid-19. La vaccinazione e il decesso al momento non sono associabili, gli inquirenti attendono l’esito dell’esame autoptico. Intanto in via Tre Venezie al Polo di Meda, dove il professore abitava al piano rialzato al civico 104, vicini di casa e conoscenti lo ricordano come il professore gentile, riservato, molto educato. Sulla pagina Facebook dell’istituto superiore “Jean Monnet” sono state decine i post di cordoglio pubblicati sotto la notizia del decesso. «Uno dei docenti migliori dello Jean Monnet, sia per la sua professionalità che per la sua grande umanità. Riposa in pace professor Pitorri » si legge in uno. «È stato un grande professore, uno che non dimenticherò mai. Condoglianze» aggiunge un altro. C’è anche chi coglie l’occasione per andare oltre le parole di circostanza: «Il fatto di non poterla più rivedere dal vivo per un saluto e parlare della vita dopo le superiori è un grosso rammarico. Hai insegnato a tanti e creato un grande impatto nelle vite di molti. E sono contento di essere uno dei tanti. Semplicemente grazie prof. Riposi in pace». Simpatico il ricordo di un gruppo di studenti : «Vorremmo ricordarlo simpaticamente con una sua frase ricorrente: “Studia altrimenti ti bocciooo!!!”». Sono stati proprio i suoi ragazzi mercoledì 31 marzo a dare l’allarme, preoccupati per quanto era accaduto il giorno precedente, martedì, quando Pitorri aveva avuto un malore durante una lezione in Dad e aveva interrotto in anticipo il collegamento via web. I colleghi, saputa la notizia, non avevano atteso l’arrivo di Pitorri, previsto per il primo pomeriggio, ma verso mezzogiorno avevano iniziato a telefonargli. Non ricevendo risposta, si erano presentati davanti casa. Anche qui nessun segnale di vita, nonostante l’auto fosse posteggiata praticamente davanti all’abitazione. Alla fine la chiamata al 112 aveva portato in posto i carabinieri di Meda, i vigili del fuoco e un’ambulanza. I pompieri hanno forzato una finestra e sono entrati nell’appartamento. Pitorri era privo di vita in camera da letto. Viveva solo, non aveva figli, non era sposato. Nato a Foggia l’8 marzo del 1956, si era laureato in ingegneria elettronica. A Meda abitava dal 2013, prima aveva vissuto a Como, dove in passato era stato anche docente. Pitorri ha una sorella residente in Puglia. Informata mercoledì della tragica scomparsa del fratello, si è messa subito in viaggio per Meda.

(Cristina Marzorati)

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