Mariano, riapre il reparto Covid   Arrivati ieri i primi due pazienti
Mariano, ospedale Felice Villa (Foto by Silvia Rigamonti)

Mariano, riapre il reparto Covid

Arrivati ieri i primi due pazienti

Riattivati 10 posti letto all’ospedale “Villa” perché le malattie infettive del Sant’Anna erano piene. «Gli ospiti stanno bene e sono in fase di guarigione». Durante il lockdown arrivò a ospitarne 27

Nel giorno in cui la città ha fatto registrare il minor numero di nuovi casi delle ultime settimane, scendendo sotto la decina con due positivi in più rispetto a una settimana fa, l’Asst Lariana ha riaperto il reparto dedicato ai pazienti in via di guarigione dal coronavirus all’ospedale “Felice Villa” di Mariano. A distanza di un mese dalla dismissione dell’ultimo malato che aveva portato alla chiusura della degenza, ieri, infatti, sono arrivati i primi due nuovi pazienti.

Numeri contenuti per la ripartenza del servizio, resasi necessaria per il completamento degli spazi disponibili nel reparto delle “Malattie Infettive” al Sant’Anna. Al momento sono stati riattivati 10 posti letto, che possono essere dilatati fino ai 27 disponibili nel reparto ricavato dalla riconversione dell’area degli ambulatori, in particolare la zona della diabetologia. Isolato dal resto della struttura, il reparto è accessibile solo attraverso l’ascensore dell’ex pronto soccorso.

Nessuna bombola di ossigeno o maschere per la respirazione, i pazienti qui ricoverati si trovano ad affrontare la fase decrescente dell’infezione virale, ossia le settimane che anticipano la negativizzazione al tampone, prima di poter ritornare a casa. Diretto dalla dottoressa Carla Longhi, la presenza medica ed infermieristica è garantita dall’Asst Lariana, attraverso il proprio personale: di giorno con un medico, un infermiere e due operatori socio-sanitari, la notte con la guardia medica in presidio, una figura infermieristica e un operatore socio-sanitario di supporto.

Così è stata riattivata la degenza marianese che nel cuore della pandemia era diventata un tassello fondamentale per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Tant’è che tra aprile e giugno aveva ospitato 55 pazienti: il più giovane aveva 27 anni, mentre il più anziano 89. Il ricovero durava dai 14 giorni alle 4 settimane, a seconda dello stato d’ingresso dei pazienti che arrivano da un ricovero più o meno lungo all’ospedale Sant’Anna, dove l’età media dei pazienti Covid oggi si attesta sui 66 anni.


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