Mariano, sorpresa al Monnet  «Obbligati a pagare   la quota volontaria»
Uno dei laboratori del Jean Monnet durante un open day dell’istituto

Mariano, sorpresa al Monnet

«Obbligati a pagare

la quota volontaria»

La somma di 35 euro chiesta per i laboratori è vincolata alla consegna del libretto delle assenze

Si chiama “contributo volontario” ed è la quota che ogni scuola richiede alle famiglie per organizzare attività formative non obbligatorie.

Una vera e propria risorsa per gli istituti che lo impiegano per sostenere le più disparate spese, come l’acquisto di materiale necessari per frequentare i laboratori o garantire un’assicurazione aggiuntiva, visti i tempi duri dei bilanci anche per loro.

E che per la prima volta crea agitazione intorno a uno degli istituti storici di Mariano.

Ad accendere la miccia, la richiesta del libretto delle assenze alla segreteria dello Jean Monnet di via Santa Caterina.

«Mi hanno detto che per averlo dovevo versare un contributo volontario di 35 euro. All’inizio mi sono rifiutato, gli ho risposto che al limite pago il libretto. Poi l’ho versato altrimenti non mi avrebbero consegnato quel che chiedevo. Ma è una contraddizione bestiale: un conto è se mi dici che il libretto ha un costo altrimenti non mi puoi chiedere un versamento volontario che, però, sono obbligato a darti e la cifra la decidi tu».

A parlare così è il papà di una giovane studentessa dell’istituto: «Mi sono sentito un po’ preso in giro - dice -. Per me va bene tutto, posso contribuire come tutti, ma se non fossi stato disponibile non mi sarebbe stato consegnato il libretto. Allora definiamo se è obbligatorio o meno, che siano chiari e non scriviamo che è volontario».


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