Maxi impianto di trattamento rifiuti  Il Comune di Vertemate dice no

Maxi impianto di trattamento rifiuti

Il Comune di Vertemate dice no

Il sindaco si oppone all’ampliamento della ditta di compostaggio in zona Pastura: «L’area passerà da 5 a 23mila mq, il 350% in più: la Provincia blocchi questo sfregio»

Un ampliamento davvero importante, che porterà a triplicare di oltre tre volte la quantità di rifiuti trattati. Il che, inevitabilmente, significherà un aumento nel numero di mezzi pesanti su strade del paese dal calibro a volte inadeguato.

Per questo l’amministrazione comunale fin d’ora dice molto chiaramente di essere contraria al progetto relativo all’impianto di compostaggio in via Prà Siria, località Pastura. La Nuova Terra srl, qualche settimana fa, hanno presentato formale richiesta per aumentare la capacità dell’impianto dalle attuali 5.200 tonnellate l’anno a 23.500, con un aumento del 350%, grazie allo sfruttamento di tutta l’area di proprietà, oggi utilizzata solo in parte.

Il primo cruciale passaggio del percorso necessario per attuare il progetto, la cui autorizzazione non spetta al Comune ma alla Provincia, sarà la conferenza dei servizi fissata per il 18 settembre, nella quale tutti gli enti preposti dovranno esprimere il loro parere.

E il sindaco Maurizio Capitani conferma sin d’ora che quello del Comune è totalmente negativo: «Abbiamo già rappresentato ai proprietari che il nostro parere sarà nettamente contrario, senza possibili mediazioni, per diversi motivi».

«Innanzitutto un incremento così importante della capacità di trattamento non potrà non comportare un aumento delle emissioni, nonostante vengano fornite rassicurazioni contrarie». E poi il traffico, che, prosegue, aumenterebbe in modo esponenziale. Da ultimo, la posizione: «L’impianto è in un contesto ambientale di pregio, tanto da essere ricompreso nel perimetro del nuovo parco regionale delle Groane - Brughiera. Sappiamo che il provvedimento autorizzativo è di competenza provinciale, ma faremo tutto quanto nelle nostre possibilità per fare valere le nostre ragioni».

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