Mercoledrink, tanti giovani a Cantù  Scoperti altri consumatori di droga
La panoramica della centralissima piazza Garibaldi di mercoledì sera

Mercoledrink, tanti giovani a Cantù

Scoperti altri consumatori di droga

Sono state fermate dai carabinieri 13 persone. Avevano hashish, marijuana e cocaina

Il mercoledì sera, per la quasi totalità dei presenti, è stato all’insegna del divertimento e dell’aggregazione, con gli altri ragazzi e ragazze, in una piazza Garibaldi strapiena e, tutto sommato, tranquilla. Questo, per la maggior parte di chi c’era. Vi è poi una parte minoritaria che, di nuovo, è incappata nelle conseguenze dei controlli di Carabinieri di Cantù e polizia locale cittadina.

E quindi, sui grandi numeri dei presenti, nell’ordine delle diverse centinaia, qualcuno si è scottato per aver sconfinato oltre il consentito. I controlli dell’Arma e del corpo municipale, infatti, hanno permesso di identificare e segnalare alla Prefettura di Como alcuni ragazzi come consumatori di sostanze stupefacenti.

Nel complesso, i Carabinieri, negli ultimi tre giorni, a Cantù, hanno pizzicato 13 persone con hashish, marijuana, cocaina. Età: tra i 19 e i 34 anni. La polizia locale ha accertato un caso di consumo di sostanze stupefacenti: il totale, in questo caso, è di 14 nelle ultime settimane, e di 34 dall’inizio dell’anno.

Sopralluoghi mirati

Festa, per quasi tutti i presenti, ordinata, quella del mercoledrink, la serata del due per uno sui drink, diventata un fenomeno di costume, con i ragazzi a riempire piazza Garibaldi e dintorni. Mercoledì sera, i Carabinieri hanno svolto servizi capillari di controllo sulle strade, proprio in virtù dell’affluenza ad alto afflusso di giovani. Sono state quindi controllate decine di persone e di autoveicoli, con posti di controllo mirati. Un contesto che ha permesso ai Carabinieri della stazione cittadina di individuare diverse situazioni. Il conteggio finale del sequestro delle ultime tre giornate, quindi, dà conto di 20 grammi di marijuana, 5 di hashish e 2 di cocaina. Possibile anche grazie a controlli mirati in determinati luoghi già conosciuti dai militari.


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