Monnet, evitato il caos  Sei le terze classi di marketing
L’ingresso del Jean Monnet (Foto by Archivio)

Monnet, evitato il caos

Sei le terze classi di marketing

La preside dell’istituto marianese: «Il provveditorato ha accolto

la nostra proposta. E due di queste saranno bilingue». Soddisfatte così le richieste di genitori e studenti

Il giorno della verità alla fine è arrivato. Davanti alla dirigenza dell’istituto superiore Jean Monnet ieri pomeriggio non c’erano solo gli studenti ma anche i genitori in attesa di sapere come si sarebbe conclusa la partita giocata quest’estate per vedere riconosciuto ai propri figli il diritto di frequentare la scelta fatta per il terzo anno.

Un piccolo preambolo sulla tempistica lascia presto spazio alla risposta finale. Le classi per l’indirizzo di Amministrazione, Finanza e Marketing saranno sei: tre per l’omonima articolazione e altrettante per quella di Relazioni Internazionali per il Marketing. La soluzione che prevede la creazione di due classi bilingue ha vinto sul sorteggio.

«Quando ho pubblicato sul sito la comunicazione relativa a questo incontro ancora non sapevo cosa avrebbe deciso il provveditorato - apre il discorso Leonarda Spagnolo, preside dell’istituto -. La risposta è arrivata solo nel pomeriggio di mercoledì e accoglie la proposta da noi avanzata».

Mantenuto invariato il numero delle classi preventivato per il triennio dalla dirigenza, queste sono state divise equamente tra le due articolazioni. «Tre per Afm e altrettante per Rim, contemplando l’ipotesi bilingue per la 3 C e la 3 D - prosegue la responsabile -. Con anche un po’ di fortuna il provveditorato ha accolto la nostra richiesta, ma mi preme sottolineare che i nostri docenti erano pronti a farsi carico di qualche onere in più pur di avere delle famiglie contente. Certo la soluzione in autonomia forse non sarebbe stata così articolata, ma eravamo pronti a impegnarci».

Dall’aula video di via Santa Caterina si leva così un “grazie” spontaneo. «Non mi dovete ringraziare perché io ho fatto solo il mio dovere - puntualizza la preside Spagnolo -. Ringrazio io però pubblicamente chi in questi mesi si è dissociato dal modo con cui alcuni hanno affrontato la questione».


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