Monnet, lo storico preside lascia  Scognamiglio va in pensione
Tommasco Scognamiglio nel suo studio al Jean Monnet: ha diretto l’istituto per 15 anni (Foto by Archivio)

Monnet, lo storico preside lascia

Scognamiglio va in pensione

È ufficiale: da settembre non dirigerà l’istituto superiore più grande della provincia. In quindici anni ha più che raddoppiato classi e indirizzi, creato laboratori e intese con le aziende locali

Un cambio al vertice all’istituto Jean Monnet. Il dirigente scolastico Tommaso Scognamiglio, preside storico dal 2000 lascia per sopraggiunti limiti di età. E così da settembre la guida della scuola superiore pluripremiata dovrebbe passare a Leonarda Spagnolo, dirigente comasco che già ha dimostrato le proprie capacità alla giuda dell’Istituto comprensivo Lora-Lipomo.

Il preside Scognamiglio, che in 15 anni ha dato lustro e slancio all’istituto, ripercorre la storia della sua vita, intrecciata a quella di tanti studenti, professori e collaboratori.

«In questi anni ho visto passare tante persone al Jean Monnet. Ringrazio tutti, perché ciascuno mi ha arricchito e mi ha lasciato un insegnamento positivo. Insieme siamo riusciti a far riconoscere questa nostra scuola tra le eccellenze dell’istruzione pubblica». «Resterò ancora in questa scuola fino alla metà di agosto a svolgere, come mio dovere, le ultime pratiche».

La sostituzione del preside era nell’aria già da qualche mese e molta agitazione aveva scatenato tra docenti, genitori e studenti, tanto che oltre ad una petizione era stato girato anche un video con gli appelli dei ragazzi, del personale scolastico e dei genitori.

Le classi nel 2000 erano 30, oggi sono 78. Spiega Scognamiglio: «In totale oggi sono 40 i progetti che portiamo avanti per i ragazzi, anche attraverso 28 laboratori: nostra vera eccellenza. Perché oggi le competenze sono più importanti delle conoscenze». Un’affermazione, questa, che trova riscontro nella sempre maggiore richiesta da parte delle aziende locali e non, dei giovani diplomati all’istituto marianese.

Altri ricordi e testimonianze sul giornale in edicola giovedì 23 luglio.


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