Nuovo palazzetto, bufera a Cantù
«Inutile pagare un altro controllore»

Le opposizioni contestano l’incarico da 27mila euro al legale che dovrà seguire l’iter. «La città non è coinvolta, manca il dibattito». I Cinque Stelle: «No ad altri negozi all’interno»

Il terzo progetto per cercare di dotare la città di un palazzetto, dopo il triste epilogo del Palababele prima e del PalaTurra poi, ha mosso i primi timidi passi.

Per ora quale sia il progetto, che dovrà venire presentato da CantùNext, non è ancora noto e l’amministrazione, per essere pronta quando verrà depositato, ha deciso di avvalersi di un’apposita figura che avrà il compito di affiancare il responsabile unico del procedimento fin dalle fasi iniziali della procedura di valutazione, l’avvocato milanese Maurizio Zoppolato.

Dice il capogruppo di Partito Democratico-Unire Cantù-Cantù con Noi Vincenzo Latorraca : «Questo progetto deve essere condiviso, invece non se sappiamo nulla, se non a spizzichi e bocconi, nulla viene riferito in Consiglio. Al contrario auspichiamo massima trasparenza, un coinvolgimento della città che oggi non c’è, anche un dibattito pubblico».

Si interroga poi sull’incarico affidato, costato a piazza Parini 27mila euro: «Ma non è appena stata confermata la convenzione con lo sportello appalti della Provincia? Qual è di preciso il compito che dovrà avere questo legale? È così che si spendono i quattrini dei canturini?». D’accordo anche Paolo di Febo di Lavori in Corso: «Gli uffici comunali, la Provincia e lo stesso sindaco hanno le competenze per valutare un simile atto».

Ruggero Bruni, consigliere del MoVimento 5 Stelle, mette invece in discussione il progetto stesso, perché fin dalla campagna elettorale del 2019, il gruppo ha sostenuto la necessità di «procedere a una riqualificazione non solo limitandosi all’aspetto sportivo, ma allargando la prospettiva ad ampio raggio, fino a prevedere diverse attività al servizio dei cittadini».

E a farlo chiamando in causa tutta la comunità canturina secondo uno spirito di partecipazione. Si dice perplesso dalla possibilità che nel palazzetto trovino spazio altri esercizi commerciali, «la città non ne ha certo bisogno e i negozianti del centro già ora si trovano a fare i conti da tempo con la spietata concorrenza di 16-17 supermercati».

(Silvia Cattaneo)

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