Paina: «Centro sportivo
Il Comune di Mariano paghi»

Il curatore fallimentare del Paina Calcio chiede 922mila euro per le opere fatte dal sodalizio sulla struttura. Nel 2015 la gestione fu revocata per «gravi inadempienze». Il vicesindaco: «Soldi non dovuti, andiamo in tribunale»

Il centro sportivo di via per Cabiate rischia di costare caro all’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Marchisio. Il Paina Calcio 1975 batte cassa e chiede al Comune 922.526,03 euro. È la stima delle opere e degli impianti realizzati nel centro sportivo dalla società dilettantistica giussanese che lo aveva in gestione, ora diventate di proprietà municipale.

Un «indebito arricchimento» da parte del Comune, questa la linea difensiva che porteranno avanti nelle aule del tribunale i legali del sodalizio sportivo fallito a luglio 2015. Notificato quindi nei giorni scorsi in piazzale Tito Manilo l’atto di citazione davanti al Tribunale Civile di Como presentato dal curatore fallimentare del Paina Calcio, Maurizio Oggioni: l’udienza è fissata per mercoledì 11 maggio.

È solo l’ultimo scontro sui campi da calcio di via Per Cabiate. Una vicenda intricata che inizia il 16 luglio 2012 quando la passata amministrazione ha deciso di affidare al Paina Calcio la gestione dell’impianto sportivo per 15 anni, a fronte di lavori di riqualificazione per un milione e 170mila euro. Il vicesindaco Fermo Borgonovo: «Soldi non dovuti, andiamo in tribunale».

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