Paolo, fotografo naturalista  «Vivo per gli ultimi paradisi»
Brenna, in foto Paolo Meroni

Paolo, fotografo naturalista

«Vivo per gli ultimi paradisi»

Brenna- Ha 22 anni, già a 15 andò in Canada per fotografare le orche

Tra gli elefanti, con le aquile di mare dalla coda bianca, nelle acque fredde dell’oceano con le orche e sugli altopiani davanti ai lupi rossi.

Paolo Meroni, brennese, viaggia negli ultimi paradisi della Terra per scattare foto che lasciano a bocca aperta e infatti sono riprese da riviste specializzate o nei documentari. Come quella dei fenicotteri rosa in volo rilanciata da Bbc Earth.

«Mi piacerebbe vivere di fotografia naturalistica anche se è difficile. In Italia ancora di più». Paolo, però, ci prova perché a 22 sa già cosa vuole»: «Una volta presa la laurea in Scienze Naturali, ormai mi mancano pochi esami» e non poteva essere diverso il percorso di studi per chi, fin dalle elementari, coltiva una passione per la Natura con un’attenzione particolare agli animali selvatici. A sostenerlo nei costi e nella passione, i suoi genitori. Pronti ad andare fino in Canada per permettere al figlio di fotografare le orche. «Avevo 15 anni quando abbiamo fatto il viaggio - ricorda - Siamo stati tutto il tempo su un’isola accampati in una tenda». Nel 2015 è arrivato il secondo viaggio, quello organizzato da suoi amici fotografi. «Siamo stati in Polonia e poi in Sud Africa per fotografare da una parte le aquile di mare e il bisonte europeo, dall’altra parte pinguini e antilopi e poi gli animali della savana».

Nel 2016, invece, una uno scatto brennese, i gheppi con il nido sul davanzale di una finestra, è stato segnalato al concorso internazionale Montier Festival Photo. Stessa menzione al “Nature Images Award” mentre è finalista al “BBC wildlife photographer of the year”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA