Pericolo in via Canturina: venti buche in un chilometro e mezzo
Al centro di via Canturina un tombino pericoloso (Foto by butti)

Pericolo in via Canturina: venti buche in un chilometro e mezzo

Albate, pericoli per tutti, dalle auto alle moto. Un problema anche i tombini sporgenti dalla superficie. I rattoppi? Inutili: anzi, a volte peggiorano la situazione

Como

La situazione delle strade a Como non è rosea. I segni dell’usura dell’asfalto creano disagi su tutto il territorio cittadino, a partire dalle periferie.

Albate, per esempio. In un solo tratto di via Canturina in zona stazione si contano una ventina di buche in poco meno di un km e mezzo. Piccole, medie, grandi, pericolose.

La particolarità è che i 200 metri centrali, quelli dove c’è la nuova piazza, sono stati riasfaltati da poco, per cui le buche si concentrano nella parte iniziale e finale di quel tratto. Arrivando da Cantù, poco prima del semaforo in corrispondenza della fermata del bus c’è una buca di circa 7 cm di profondità nella parte centrale della carreggiata. Una trappola davvero pericolosa per ciclisti e motociclisti e non certo salutare per le sospensioni delle automobili. La strada continua con buche più e meno grandi ma di sicuro di minore entità. Un continuo che si blocca solo nel tratto davanti alla nuova piazza pedonale.

Scendendo verso Camerlata, non si riscontrano buche, che si concentrano nella parte pianeggiante della via. Tra le due rotonde prima del cavalcavia di Val Mulini se ne trovano alcune. Spesso sono frutto di un mancato innalzamento dei tombini durante l’ultima asfaltatura. Anche qui, il pericolo è soprattutto per moto e biciclette, se non si presta molta attenzione le possibilità di caduta sono molto elevate.

Muovendosi in direzione Cantù l’entità delle buche non cambia. Anche qui se ne trovano alcune, spesso frutto di rattoppi ormai andati distrutti. Di fronte al parco di via Sant’Agostino però si trova una buca nata non dal mancato innalzamento del tombino, ma da una vera e propria copertura di esso con l’asfalto. Come se fosse stato dimenticato durante le operazioni di asfaltatura. Il tombino infatti risulta scoperto solo in un punto e al passaggio delle macchine risulta poco stabile, cosi da far prevedere per il futuro un allargamento di una buca già così di per sé molto pericolosa, soprattutto per le moto.

Non va meglio per i marciapiedi, che non sono sottoposti allo stesso stress di una strada e che quindi richiedono minor manutenzione.

Sempre davanti al parco di Sant’Agostino una parte dell’asfalto ha creato crepe molto pericolose per chi cammina, soprattutto per gli anziani.

Un’altra zona poco sicura risulta la discesa di via Canturina di fianco al cimitero. Anche in questo caso l’asfaltatura è a macchia di leopardo, che diventa ancora più pericolosa quando il marciapiede si abbassa per far passare le auto delle case di fronte alla via. Insomma, anche ad Albate è necessario un intervento, soprattutto prima che inizi a fare brutto tempo e piovere, quando si rischierà di dover posticipare le opere di manutenzione all’anno prossimo.


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