Pianella, chiude un altro negozio
Ormai si svuota il centro di Cantù

Dal 30 giugno l’addio di “Attualità”, articoli da regalo: «Dovevamo lasciare già a Pasqua» Tante le vetrine abbassate e si temono altri abbandoni una volta finita l’emergenza

Pianella, chiude un altro negozio Ormai si svuota il centro di Cantù
Ultimi giorni per Attualità, in zona Pianella
(Foto di Christian Galimberti)

Negozi che chiudono, ristoranti che non hanno riaperto, ex bar dove i banconi sono stati smontati, saracinesche abbassate. Il simbolo è l’addio, rimandato ma ora definitivo, di Attualità, aperto nel lontano 1958, più di sessant’anni fa: “Ultimi giorni. Chiusura 30 giugno”, è scritto in un cartello in a stampatello rosso.

Per capire lo stato di salute del commercio in città, ci si può fare un’idea con un giro in Pianella, un tempo terra di latterie, salumerie, tutto un mondo di negozi di vicinato che oggi, se esiste, soprattutto resiste. O ci prova. Prima che si vedranno gli effetti del tornado coronavirus, per il commercio c’è già un difficile presente, dalle parti di largo Adua, porta di ingresso del vero centro di Cantù, pochi passi dall’ancor più centrale piazza Garibaldi.

Attualità - articoli regalo, porcellane, cristalli, argenti - a malincuore aveva annunciato che presto avrebbe staccato la spina.

Il momento sembra essere arrivato. «La chiusura era stata poi rimandata, adesso abbiamo deciso di chiudere con la fine di giugno - raccontano le sorelle Franca e Paola Bargna - Inizialmente, pensavamo di chiudere per Pasqua, ma poi c’è stata la chiusura imposta dall’emergenza sanitaria. Abbiamo riaperto quindi in questo mese per rifarci di quest’ultimo periodo».

Il lockdown, che per altri rischia di essere un colpo mortale, qui è stato soprattutto una coincidenza. Per Attualità, è stato soprattutto un mondo cambiato e il mancato ricambio generazionale, a determinare, infine, la chiusura dopo due generazioni. Sin dai tempi in cui si affacciarono, negli Anni Sessanta, le prime liste nozze. «Prima o poi, spiace, bisogna arrivarne a una», dicono le sorelle.

Attorno, tutto un panorama non esaltante. Qualche esempio. All’ex Caffè Novecento, già da qualche tempo, è stato smontato anche il bancone. Chiara Abbigliamento, da anni, non è mai stato sostituito. Così come Arredo Cantù.

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