«Pochi controlli, la gente non paga»  Festa finita per i furbetti a Cantù
Il parcometro di piazza degli Alpini, una delle aree centrali di Cantù dove la sosta è a pagamento

«Pochi controlli, la gente non paga»

Festa finita per i furbetti a Cantù

Incarico del Comune a Canturina: nuovo ausiliario per vigilare sulle zone a parcometro

I posteggi a pagamento canturini, conti alla mano, rendono troppo poco rispetto a quanto potrebbero, e l’amministrazione intende invertire questa tendenza. Non aumentando la tariffa oraria né disegnando altre strisce blu, ma garantendo un controllo più puntuale, per rendere la vita difficile a quanti lascino l’auto in sosta senza infilare la monetina del parchimetro. Per questo Canturina Servizi sta per assumere un altro ausiliario della sosta e anche alla polizia locale è stato chiesto di prestare maggior attenzione.

Vita dura per i portoghesi del parcheggio, insomma, e per chi tenti la fortuna e non esponga il ticket, magari prevedendo di lasciare la vettura solo per una manciata di minuti. Una toccata e fuga che ora potrebbe costare ben più delle poche decine di centesimi di un ticket da mezz’ora.

Ad annunciare questo giro di vite è stato l’assessore ai Lavori Pubblici Davide Maspero, a fronte di una ricognizione effettuata sugli stalli a pagamento che si trovano all’ombra di San Paolo: «Puntiamo a renderli più redditivi con un maggior controllo - spiega -. La gestione dei parcheggi porta nelle casse del Comune 118 mila euro l’anno. Abbiamo effettuato una proiezione molto semplice per aumentare gli introiti, che oggi sono pari a circa 192 euro annui per stallo». I posti a pagamento, prosegue, sono 613 e si è ipotizzato che se fossero occupati per otto ore al giorno per 300 giorni l’anno si dovrebbero incassare 1 milione e 471mila euro ogni dodici mesi.


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