Preside sospeso, non è vaccinato       Cantù:  reggente al posto di Rovelli
Gian Maria Rovelli. Dirigente scolastico istituto comprensivo Cantù 2. (Foto by Christian Galimberti)

Preside sospeso, non è vaccinato
Cantù: reggente al posto di Rovelli

Il dirigente dell’Istituto comprensivo 2: «Motivazioni molto private. Questa è la legge e la rispetto. Evitate l’etichetta no vax, non mi appartiene»

Arriva un reggente alla guida dell’istituto comprensivo 2, perché il dirigente scolastico Gian Maria Rovelli non ha adempiuto all’obbligo vaccinale e per questo, date le norme in vigore dallo scorso dicembre, è stato sospeso e non potrà riprendere servizio se non quando riceverà il farmaco anti-Covid o rientrerà l’emergenza sanitaria. Fino a quel momento, non essendo dotato di Green pass rafforzato, non potrà tornare nel suo ufficio alle scuole medie Anzani in via Fossano e non potrà cavarsela con il tampone. A casa, senza stipendio. L’istituto comprensivo 2 è costituito da quattro scuole primarie – compresa la Casati, nel Comune di Brenna -, una scuola secondaria di primo grado, l’Anzani appunto, e una sezione di scuola ospedaliera all’ospedale di Cantù. Gianmaria Rovelli, 35 anni, lo guida dal 2019, il suo primo incarico come dirigente dopo aver ricoperto il ruolo di vice a Figino Serenza.

Le parole del dirigente

«Vista la situazione di grande tensione sociale – replica, alla richiesta di un commento alla vicenda - e del clima di “fazioni” Sivax e Novax che non sento appartenermi, preferisco in questo momento non rilasciare dichiarazione alcuna». Un momento non semplice questo per una persona genuinamente appassionata del proprio lavoro nella scuola, lavoro apprezzato da colleghi e studenti: «Posso solo dire – prosegue - che la mia persona ha sempre preso ogni decisione con grande ponderazione e senza alcuna inutile posizione ideologica, la mia scelta ha motivazioni molto private che non mi sento, ora, di esternare. Ho accettato con dignità la mia sospensione, senza proclami: se questa è la legge, la rispetto».

Con la richiesta, però, di non liquidare la sua scelta come No Vax, «poiché queste etichette non mi appartengono e a mio avviso fomentano solo una gran confusione».

La sostituta

L’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ha comunicato ufficialmente che viene individuata come destinatario di affidamento dell’incarico di reggenza Maria Rosaria Iaccarino, oggi alla guida del comprensivo Agostino di Ippona di Cassago Brianza, nel Lecchese, la durata del cui incarico a Cantù è fissato con decorrenza da ieri fino al 17 marzo.

Un epilogo che Rovelli sapeva inevitabile, una volta deciso di non sottoporsi alla vaccinazione. «Non giudico la sua scelta – commenta l’assessore all’Istruzione Isabella Girgi – perché siamo in democrazia e c’è libertà, pur non condividendola perché io sono a favore della vaccinazione. Mi dispiace molto perché sono convinta che sia una grande perdita per l’istituzione scolastica e ribadisco la mia stima verso la persona, che rimane immutata». Dallo scorso 15 dicembre è scattato l’obbligo vaccinale per il personale scolastico e riguarda anche la terza dose.

E’ quindi necessario avere il Green pass rafforzato. La misura vale per il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia. Per dirigenti scolastici, docenti e personale Ata. Tutti, insomma. La vaccinazione può essere omessa o differita solo se viene dimostrato che l’immunizzazione comporta un pericolo per la salute in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale.

Silvia Cattaneo
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