Raduno degli islamici   Divieto e diffida a Cantù
Il capannone di via Milano non può essere utilizzato per altri scopi che non siano quelli produttivi

Raduno degli islamici

Divieto e diffida a Cantù

Il sindaco: «Quello di via Milano è un insediamento artigianale, non può avere altre destinazioni d’uso»

Adesso la risposta del Comune è stata messa nero su bianco: nessuna autorizzazione all’associazione culturale Assalam per celebrare il Ramadan nel capannone di via Milano.

Non solo, da parte del settore Territorio di piazza Parini è arrivata anche una diffida a utilizzare l’immobile come luogo di culto, visto che si tratta di una struttura a uso artigianale.

A sollevare con forza la questione è ancora una volta la Lega Nord, che ieri ha organizzato una conferenza stampa per annunciare l’intenzione a segnalare quanto sta accadendo alla Procura, alla Questura, e il deputato Nicola Molteni presenterà anche un’interrogazione parlamentare. Non solo, in caso di vittoria alle prossime amministrative, l’annuncio del leghista, «se riceveremo ulteriori richieste promuoveremo un referendum, perché siano i canturini a dirci se vogliono o meno una moschea».

Le posizioni

Quel referendum, sottolineano, che la maggioranza cinque anni fa promise e non attuò.

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