Sfilata con il botto a Cantù: in quattromila ammirano i carri

Carnevale Tantissima gente per le strade Apertura riservata a Truciolo, la maschera di Cantù. Tra i temi molta satira politica e il “caro bollette”

Quando i carri sfilano stretti tra i palazzi, poi, impressionano ancor di più. Artigianali creature alte anche tredici metri. Testoni che scrutano tra i balconi e le finestre: sguardi indiscreti di cartapesta ai piani alti. Per vedere da terra, naso all’insù, tali spilungoni in tutta la loro imponenza, alla prima delle tre sfilate del Carnevale Canturino sono arrivate, in strada, quasi 4mila spettatori.

Stelle filanti e trucco da pagliaccio: immancabili. Ma anche selfie a nastro, e smartphone innalzati al cielo, per immortalare in full color le fatiche dei carristi, edizione numero 97. Carnevale storico, quello di Cantù: così il recente riconoscimento della Commissione consultiva carnevali storici del Ministero della Cultura. Mica scherzi. Qualcuno all’appuntamento con i carri più alti della Lombardia si era preparato in settimana, con un programmino niente male: pranzo al ristorante con la famiglia e poi via, a vedere il Carnevale. Altri, lasagne a casa. E fuori dal portone per le due del pomeriggio. Domenica a 8 gradi ma soleggiata: quel che basta per far tirare un sospiro di sollievo ai carristi, che, come è risaputo, odiano la pioggia brava solo a far saltar sfilate.

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