«Smascheriamo l’odio con la poesia e la musica»
I Sulutumana giovedì saranno al Teatro San Teodoro di Cantù

«Smascheriamo l’odio
con la poesia e la musica»

L’evento di Diogene giovedì al Teatro San Teodoro di Cantù

L’idea è quella di smascherare l’odio contrapponendo a esso le armi della poesia e dell’ironia». Parola di Gian Battista Galli, voce e autore dei testi dei Sulutumana che saranno presenti al Teatro San Teodoro giovedì 12 dicembre per “Le parole dell’odio”, il grande evento organizzato da Diogene e La Provincia, assieme al Centro servizi per il volontariato dell’Insubria di Como.

Una serata di testimonianze, musica e teatro per confrontarsi sulle “parole dell’odio” e per ragionare su un nuovo tipo di linguaggio.

Sul palco ci saranno donne e uomini che l’odio lo hanno vissuto sulla loro pelle, che, a causa dell’odio, hanno perduto una persona cara oppure che l’odio lo studiano, per cercare nuove strade di comunicazione.

A cucire assieme le varie testimonianze, la musica dei Sulutumana e le incursioni teatrali di

Giuseppe Adduci, anima del Teatro Gruppo Popolare, autore di rara sensibilità che da tempo ha attivato una collaborazione con il gruppo a cui Gian Battista Galli dà voce e testi alle canzoni.

La collaborazione tra Adduci e Sulutumana ha portato a realizzare uno spettacolo commovente che ha anche vinto il Premio Shoah: “La farfala sucullo”, struggente favola tra affabulazione e canzoni, ambientata in un campo di concentramento e incentrata sulla figura di uno zingaro, deportato come lo furono ebrei, testimoni di Geova, omosessuali, diversi e dissidenti.

«Un passaggio di quel lavoro ci ha suggerito la chiave per “Le parole dell’odio” - anticipa Galli - In un scena un nazista cerca di prendere una donna con la violenza, cui si contrappone la poesia. Quello dell’odio, ne siamo sicuri, è un linguaggio dopato, che si autoalimenta, che si ingigantisce quando incontra altro odio, ma che quando viene smascherato rivela tutta la sua pochezza. E questo si può fare spiazzando con una canzone, con una lirica, con quello che non si aspettano».

L’appuntamento di giovedì prossimo (lo spettacolo si tiene al Teatro San Teodoro di via Corbetta 7 a Cantù, inizia alle 20.45, ingresso libero fino a esaurimento posti) è stato ideato da Diogene, il settimanale del martedì de La Provincia dedicato alle buone notizie, alle storie, al terzo settore, al mondo del volontariato. Prima dello spettacolo - dalle 18 alle 20 - le anime di Diogene saranno nel foyer del teatro per incontrare di persona le associazioni e raccogliere suggerimenti, spunti, idee.

Ad aprire lo spettacolo di giovedì (al termine del quale ci sarà anche un brindisi con panettone per augurarsi buon Natale) salirà sul palco, tra gli altri, Luigi Colzani, presidente del Csv Insubria, nonché anima della cooperativa Il Gabbiano di Cantù e storico esponente del mondo del volontariato, soprattutto nel Canturino.


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