Solo 38 studenti prendono lo scuolabus: «Troppo pochi, gli altri in auto ed è caos»

Mariano Numeri modesti a fronte di duemila iscritti. Minoranza critica: «Puntare sul pedibus». Alberti: «Obbligatorio per chi abita a più di un km, per questo le nuove medie a Sant’Ambrogio»

Solo 38 studenti prendono lo scuolabus: «Troppo pochi, gli altri in auto ed è caos»
La coda in via Card. Ferrari alle 7,30: tante auto con studenti a bordo

Altro che le temute verifiche di matematica, il vero problema da risolvere per gli studenti è come arrivare in classe a Mariano. Perché su una popolazione di 2mila alunni solo 38 salgono sulla scuolabus per raggiungere la scuola, un numero che impone alla politica una riflessione su come portare a piedi i bambini ai plessi, così svuotando di auto le strade la mattina.

Per l’opposizione si deve investire su pedibus e scuolabus mentre per l’amministrazione bisogna avvicinare il servizio alle famiglie, completando l’ultimo tassello della scuola di quartiere con la realizzazione delle medie anche in via Sant’Ambrogio.

Il dibattito in consiglio

Questo è quanto emerso lunedì sera quando la giunta Alberti ha presentato il rendiconto del Piano di Diritto allo Studio agli esponenti di maggioranza e minoranza riuniti in consiglio comunale. «I numeri danno la misura dello sforzo messo in campo a sostegno delle iniziative promosse dalle scuole» ha introdotto il documento l’assessore alle Politiche scolastiche Loredana Testini, fotografando una popolazione di 1987 alunni distribuiti tra asilo, elementari e medie.

I numeri e l’opposizione

Tra gli studenti solo 38 si muovono con lo scuolabus, un numero andato via via riducendosi, toccando il suo picco in negativo nell’anno della pandemia, quando furono solo 27 a usufruire del servizio, ossa la metà degli iscritti del 2015.

«Gli altri scelgono di spostarsi in maniera privata o a piedi o in macchina» ha detto il capogruppo di Mariano 2.0, Simone Conti. «Questa scelta impatta due volte al giorno sul territorio generando una mole di traffico che intacca la nostra città in maniera importante. Credo quindi che sia arrivato il momento di ripensare gli spostamenti che le scuole generano per 210 giorni l’anno».

La soluzione per le minoranze di centrosinistra è investire su una mobilità dolce. A ribadirlo è stato il consigliere democratico Emanuele Viganò che ha chiesto di puntare sul pedibus. E ancora, la consigliera di Progetto Mariano Brianza Chiara Pellegatta ha spiegato come le mamme si appoggerebbero volentieri su un servizio navetta, soprattutto quando i figli vanno in due scuole differenti, senza la necessità di fare un nuova scuola media perché non giustificata dai numeri di una natalità in calo anche a Mariano.

Servizio confermato

«Anche per noi i ragazzi devono andare a piedi a scuola - ha replicato Giovanni Alberti - ma la soluzione è avvicinare il servizio alle famiglie perché è obbligatorio garantire il trasporto a chi abita più lontano di un chilometro dalla scuola».

Da qui la necessità dello scuolabus, che non verrà tolto anche se i numeri sono modesti. «È un servizio che fino a dieci anni fa costava più di 300mila euro, ma proprio per risolvere gli alti costi sono nate le scuole di quartiere, che oggi vogliamo completare con la realizzazione delle medie in Sant’Ambrogio» ha concluso il sindaco Alberti così spiegando la sua soluzione al problema.

Silvia Rigamonti
@Riproduzione riservate

© RIPRODUZIONE RISERVATA

{# #}