Spari in casa per la droga  Arrestate due persone
I carabinieri di Cantù

Spari in casa per la droga

Arrestate due persone

L’episodio lo scorso 16 giugno in via Spluga, a Cantù. Nell’abitazione c’erano anche due bambini, per fortuna illesi

Sono accusati di aver sparato diversi colpi di pistola in un’abitazione di via Spluga, a Cantù, alle 22.30 dello scorso 16 giugno. Si tratta di Toni Mazzeo. quarantenne, residente a Carugo, e Pier Paolo Nuzzaco, trentanovenne, residente a Cantù.

Nella mattinata di oggi i carabinieri del Nucleo Operativo di Cantù hanno notificato loro due ordini di custodia cautelare in carcere, emessi dal Tribunale di Como: entrambi si trovano già in carcere (Mazzeo a Como, Nuzzaco a Monza) per alcune rapine commesse in zona Seregno. Ora dovranno rispondere anche di tentato omicidio, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi da fuoco.

Secondo gli investigatori, Mazzeo e Nozzaco avrebbero sparato attraverso la porta di un’abitazione occupata da un marocchino trentaseienne agli arresti domiciliari per spaccio. In quel momento, all’interno dell’appartamento, c’era tutta la famiglia, composta dalla moglie e due bambini, che fortunatamente nono sono stati colpiti dai proiettili (erano poi stati recuperati quattro bossoli). Le pallottole, trapassando la porta, avevano danneggiato anche il divano e alcuni mobili del soggiorno.

Alcuni testimoni avevano però visto due persone allontanarsi a bordo di una BMW Z4 di colore scuro. Il veicolo ancora con il motore caldo era stato rintracciato poco dopo in un garage di Arosio utilizzato da Mazzeo. Ulteriori accertamenti e attività d’indagine, anche di natura tecnica, hanno consentito di acquisire ulteriori elementi accusatori nei confronti dello stesso Mazzeo nonché del suo presunto complice, Nuzzaco, il quale era già stato protagonista di episodi di minaccia nei confronti dello stesso marocchino nei giorni precedenti all’evento.

Secondo i carabinieri, le pistolettate sarebbero da ricondursi da ricondursi a un regolamento di conti nel panorama delle sostanze stupefacenti. La tesi investigativa è stata confermata due giorni dopo l’accaduto, quando i militari, a seguito di un mirato controllo a casa del marocchino, lo hanno sorpreso con un complice a confezionare dosi di cocaina e marijuana. Nell’operazione i militari hanno sequestrato 100 grammi di cocaina, 20 grammi di marijuana, sostanza da taglio e materiale per il confezionamento.

Il marocchino e il complice erano stati quindi portati al carcere del Bassone di Como.


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