Svolta salutista a Mariano  «Vietato fumare nei parchi»
Il parco di via dei Vivai

Svolta salutista a Mariano

«Vietato fumare nei parchi»

Forza Italia lancia la mozione: «Ci sarebbe anche più pulizia». Ma l’assessore Pellegatta ironizza: «Non mi pare un tema così urgente»

Niente più sigaretta in mano mentre si passeggia nei parchi pubblici di Mariano, Forza Italia ha scelto di chiedere all’amministrazione comunale l’estensione del divieto di fumo in tutte le aree verdi della città. Sullo stile di quanto già accade in altri Comuni del Comasco (Brunate ad esempio) il capogruppo del partito, Andrea Ballabio, ha depositato nei giorni scorsi una mozione sulla tematica in comune.

«È una bella idea che necessita però di essere condivisa con la comunità» questa la posizione del Movimento Cinque Stelle che ricorda l’importanza della partecipazione dei cittadini nelle decisioni che impattano sul territorio. Più ironica la posizione della giunta guidata dal sindaco Giovanni Marchisio che rimanda la discussione al prossimo consiglio comunale fissato domani sera.

Il consigliere all’opposizione entra nel dettaglio dell’iniziativa richiamando passati provvedimenti presi sul tema anche a livello nazionale. «Rimanendo in Italia sono molti i sindaci che hanno scelto di istituire il divieto di fumo nelle spiagge attrezzate durante il periodo estivo» esordisce Ballabio. Il quale aggiunge: «Si tratta di un decreto sindacale e questo significa che Marchisio ha nelle mani la possibilità di estendere il veto nei nostri parchi pubblici».

La genesi della mozione la chiarisce lo stesso capogruppo: «Quando hai dei bambini diventi più attento alla realtà che ti circonda» spiega». A questo si aggiunge un ulteriore beneficio in termini di pulizia: «I mozziconi spesso e volentieri vengo gettati a terra, un malcostume che condanno perché oltre a essere esteticamente brutto vedere il prato sporco è anche inquinante» chiosa Ballabio.

L’assessore all’Ambiente e all’Ecologia, Giovanni Pellegatta, rimane sorpreso dalla proposta. «Forse certe tematiche non necessitano di passare da una mozione ma basterebbe un confronto in ufficio per parlarne - spiega -. In ogni caso noi come amministrazione siamo sempre aperti a dialogare su proposte purché siano intelligenti».

Palpabile l’ironia nelle parole di Pellegatta che sottolinea come l’istituzione di un divieto comporti di riflesso la necessità che qualcuno vigili sul rispetto. «La discussione preferisco rimandarla all’aula del consiglio comunale - conclude -. Anche perché per ora non saprei nemmeno cosa rispondere, non mi sembra una problematica così essenziale».

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