Tasse, il sindaco nega aumenti  «A Cabiate c’è l’aliquota più bassa»
Maria Pia Tagliabue il giorno del suo insediamento (Foto by Archivio)

Tasse, il sindaco nega aumenti

«A Cabiate c’è l’aliquota più bassa»

Maria Pia Tagliabue replica all’opposizione che teme stangate per i lavori a Villa Padulli: «Certo non siamo un’isola felice ma non scarichiamo sui residenti i tagli imposti dal governo»

Nella polemica tra maggioranza e opposizione sul recupero di Villa Padulli e del suo parco, è entrata anche la “querelle fiscale”. Uniti per Cabiate, guidata da Isaia Villa, ha chiesto con decisione di non fare assolutamente ricadere, anche in modo marginale, sui cittadini il costo dei lavori, facendo ricorso alla tassazione.

È subito arrivata la smentita del sindaco Maria Pia Tagliabue che, oltre a ricordare i “concorsi” vinti per il recupero della storica dimora e le diverse elargizioni volontarie, ha anche fatto notare come Cabiate applichi l’aliquota più bassa, tra i Comuni limitrofi (comaschi e monzesi), nell’addizionale Irpef.

«Nonostante i tagli che abbiamo subito dal governo centrale, abbiamo voluto mantenere “bassa” la nostra tassazione, evitando di far ricadere sui cittadini, il peso delle sforbiciate», il pensiero di Tagliabue.

«Non voglio arrivare a dire che siamo un’oasi felice -prosegue il sindaco -, ma sicuramente poniamo molta attenzione ai nostri concittadini, in un momento particolarmente complicato a livello economico. Non siamo più bravi degli altri, ma abbiamo solo fatto quello che potevamo fare».

L’aliquota dell’addizionale comunale Irpef (che viene trattenuta sulle buste paga dei dipendenti e pagata con le dichiarazioni dei redditi dagli autonomi e dai professionisti) a Cabiate è fissata allo 0,55% del reddito e comprende anche una fascia di esenzione, per chi dichiara meno di 11.000 euro all’anno. L’aliquota massima applicabile è dello 0,80%, con un rilevante + 0,25 su quella applicata dal comune di Cabiate.

Il Comune comasco in questa particolare classifica, è “al comando” assieme a Lentate sul Seveso. I monzesi però hanno una soglia di esenzione, che si ferma a 10.000 euro, contro gli 11.000 dei comaschi. La grande maggioranza dei Comuni è attestata sullo 0,80% con alcune eccezioni

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