Via del Dos, piscine e polo sociale   Dai privati progetto di rinascita
Simulazione al computer inserite nel progetto dei privati

Via del Dos, piscine e polo sociale

Dai privati progetto di rinascita

La coop Colisseum ha presentato un maxi piano di intervento - Lavori da mezzo milione. Il Comune ha chiesto modifiche, poi la gara

Oltre mezzo milione di euro per riqualificare l’impianto comunale di via del Dos e renderlo un polo sociale e riabilitativo unico in provincia di Como.

Il Comune, dopo un anno dalla presentazione, ha concluso la prima valutazione sulla proposta di un project financing di 530mila euro, avanzata dalla Cooperativa sociale Colisseum Dimensione di Cantù, che da 26 anni gestisce la palestra e le micropiscine della struttura di Rebbio.

L’amministrazione ha ravvisato una serie di criticità, sia sotto il profilo economico che tecnico, e ha chiesto ai privati delle integrazioni, che sono in corso di predisposizione. Tra i punti oggetto di verifica c’è la durata della concessione richiesta, pari cioè a 20 anni. Tempo giudicato troppo lungo dal Comune.

Nella struttura comasca lavorano attualmente 38 persone oltre 15 interinali e 15 liberi professionisti. Al centro accedono 60 disabili per le attività di riabilitazione motoria e psicologica, provenienti da associazioni che coprono l’intera provincia. Colisseum opera nelle seguenti aree: riabilitativa in età adulta, riabilitativa in età evolutiva, educativo - motoria per soggetti in età evolutiva e per le famiglie, educativo - motoria e di prevenzione per soggetti in età adulta e gli anziani e psicologica. L’età degli utenti del centro va da pochi mesi di vita ai 90 anni.

«La struttura è di proprietà del Comune – spiega Franco Campanella, vice direttore di Colisseum – Noi siamo i gestori storici. Lo scorso anno ci siamo trovati di fronte a un bivio: far morire l’impianto, come sempre lo abbiamo conosciuto con una qualità altissima dei servizi, o proporre all’amministrazione un investimento. Se la nostra proposta andasse in porto, la cooperativa si farebbe carico di tutti i costi dei lavori a fronte di una convenzione di gestione congrua, che ci permetta negli anni di rientrare del nostro investimento».

Gli interventi da fare sono parecchi. Si val consolidamento strutturale, al rifacimento degli impianti, all’efficientamento energetico, passando per il miglioramento estetico architettonico, la creazione all’esterno di un parco giochi inclusivo, l’ampliamento degli spogliatoi e la modifica di disposizione della vasca più grande. Si pensa anche alla realizzazione di un nuovo spazio polifunzionale psicomotorio.

«Con questo project financing, tra pubblico e privato, il polo rinascerebbe – chiude Campanella – In via del Dos ci sono tutte le potenzialità per continuare a crescere. Che il Comune lo stia valutando per procedere all’apertura di un bando di gara già nei prossimi mesi è un grande risultato, per noi, ma soprattutto per l’intera collettività che non dovrà privarsi di un servizio consolidato e professionale del territorio».


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