Martedì 27 Aprile 2010

Caro Balotelli, vattene pure e chiudi la porta

Faccio parte di quella categoria di lettori secondo i quali Balotelli dovrebbe vergognarsi per quanto accaduto in questi giorni. Secondo me bisognerebbe dire ad un soggetto che non crescerà mai: «va' e portati via con te la tua ombra il tuo nome e per favore anche Mino Raiola (il manager) di cui speravamo esserci liberati».
Vedi Mario il tuo amico Ibrahimovic (amico si fa per dire perché ricordiamo come ti trattò contro il Siena quando non gli fornisti l'assist goal) non è che si comportasse tanto meglio di te ma... c'è un ma... lui era già un calciatore che aveva lasciato il segno mentre tu l'unico segnale che fino ad ora hai dato è la tua immaturità. Un limite, un macigno. si parla della tua giovane età ma il grande Bergomi era più giovane di te quando vinse da assoluto protagonista il titolo di campione del mondo. Ah dimenticavo: visto che sei milanista vorrei ricordarti campionissimi serissimi come rivera Maldini e Baresi. Mi fermo qui. Vai Mario e  chiudi la porta se non ti dispiace, tanto alle tue spalle troverai Materazzi che non si lascerà scappare l'occasione per richiuderla alle tue spalle.

Roberto Perchinenna

Gentile Roberto,
chi come noi è tifoso conosce quella passione viscerale e imperitura che ci lega alla nostra squadra del cuore. Passa la rabbia ma la ferita resta: siamo come amanti traditi, che potrebbero anche perdonare il patrner fedifrago ma non potranno mai più fidarsi di lui.
Moratti ha allontanato Balotelli dal ritiro (anzi, come ha tenuto a precisare Raiola «una decisione presa di comune accordo»): un caso del genere fino a un paio di stagioni fa avrebbe minato il percorso già tortuoso della squadra su tutti i fronti. La risposta? Tre gol in rimonta alla sempre ostica Atalanta. L'aria è cambiata, e non c'è più spazio alla Pinetina per i capricci di giovanotti milionari straviziati. Forse i nostri sogni di gloria si infrangeranno, ma di certo nessuno darà la colpa di questo all'assenza di Mario. Mi sembra evidente che ormai per noi tutti lui non è più un giocatore dell'Inter. Che chiuda la porta o meno, a questo punto, poco importa. Ha deciso lui di uscire di scena, e nessuno ha intenzione di riaccorglielo. Ci resta da ingoiare l'ultimo rospo avvelenato che la premiata ditta Balotelli-Raiola ci promette per giovedì, quando il giocatore «parlerà». Facciano pure: abbiamo pronti i tappi.

Federica Artina

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