Lunedì 06 Dicembre 2010

Il terzo polo e l'ipotesi di Tremonti

Che destino avrà la nuova coalizione tra Fini, Casini e Rutelli? A me non sembra sbagliata l'idea di cosituire un terzo polo, visti i risultati del bipolarismo. Però mi domando quale reale seguito riuscrà a ottenere. Parlare di novità, infatti, mi sembra difficile visto che il terzo polo è formato da esponenti che hanno a lungo militato negli altri due. E allora c'è il rischio che gli elettori non rispondano così positivamente come essi immaginano considerando anche questo schieramento come qualcosa di vecchio. Dunque potrebbe accadere che si contribuisse solamente ad aumentare la confusione: esattamente quello che non vorremmo che succedesse.

Pino Comolli


Bisognerà vedere di quali contenuti verrà riempito il contenitore. E poi quali alleanze il terzo polo stringerà e chi ne risulterà il leader autentico. Naturalmente, in caso di elezioni anticipate, anche a quale leader deciderà d'assegnare il proprio consenso. Eccetera. Insomma, è un'idea cui si comincia a dare corpo, vedremo quali definitive sembianze assumerà. È tuttavia un'idea che nasce da un'esigenza: rompere l'attuale immobilismo del centrodestra, cercare di rompere l'attendismo del centrosinistra. A destra si duole Berlusconi, si interroga la Lega. Credo almeno che s'interroghi. Si dovrebbe interrogare su come comportarsi qualora il terzo polo si dicesse a favore d'un governo tecnico o d'emergenza o di transizione. Stare in minoranza, duramente contestandolo, o  stare quantomeno alla finestra, assicurandogli un appoggio esterno sulle cose che internamente importano alla Lega? Non è un'ipotesi così peregrina, e nei riservati conciliaboli se ne parla anche se nessuno lo ammetterà mai. La Lega tiene alla sopravvivenza del governo Berlusconi, ma tiene soprattutto alla propria: è un dettaglio da non dimenticare. E il Pd? Il Pd farebbe i salti di gioia se non si andasse a votare. Perché eviterebbe di doversi infilare nell'imbuto delle primarie e magari di dover accettare l'aborrita candidatura di Vendola. Il Pd non può che salutare entusiasticamente la nascita del terzo polo, un accompagnatore perfetto per la traversata nella seconda parte della legislatura. Traversata guidata da quale nocchiero? Va bene un tecnico e il nome di Draghi è quello che circola di più. Ma va bene anche un tecnico con l'abito politico, e va bene anche se l'abito politico è della griffe avversaria. Cioè va bene pure Tremonti. E Tremonti andrebbe bene alla Lega. Andrebbe bene a Napolitano. Andrebbe bene alla comunità internazionale. In fondo andrebbe bene perfino al Pdl, eccettuato Berlusconi.

Max Lodi

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