Sabato 26 Maggio 2012

Noi genitori, la mensa e il giornale

Siamo le mamme  della commissione mensa della scuola di via Brambilla. Abbiamo letto con un certo rammarico gli articoli pubblicati. Istituita nell'anno 2001, la commissione mensa è composta da alcune mamme della scuola che hanno accolto l'invito del preside di costituire un organo preposto al controllo del servizio mensa offerto ai bambini. Per questo effettuiamo settimanalmente visite "a sorpresa" assaggiando il cibo e valutando la conformità del menù indicato dal nutrizionista Asl, verificando quanti bambini consumano il pasto e la gradevolezza del cibo. Le nostre osservazioni vengono riassunte in una relazione scritta e consegnata a singoli rappresentanti di classe a fine anno scolastico. Il servizio offerto dalla mensa ci sembra complessivamente adeguato, le richieste di miglioria e di cambiamento, quando possibile, sono state accettate. Il menù è stabilito dal nutrizionista Asl e la società per il servizio mensa si deve attenere rigorosamente allo stesso. Giornalmente vengono serviti 230 pasti. La quantità di cibo che purtroppo spesso viene scartata non è dovuta alla scarsa qualità delle pietanze, ma piuttosto legata ai gusti personali dei bambini e alla diffidenza che essi dimostrano verso l'assaggio di pietanze nuove o diverse da come gli vengono proposte tra le mura domestiche.
Siamo sorprese che "alcuni" genitori si  siano rivolti direttamente al giornale senza prima interpellare gli organi preposti: la comunicazione diretta avrebbe potuto evitare questa polemica poco costruttiva.

Le mamme della commissione mensa.

Barbara Tettamanti, Barbara Verri, Laura Ferrabue, Maria Lelli, Stefania Arrighi, Tanja Gasperi, Tarsilla Concesa, Valentina Galli.




Proposta: oltre a pasta e broccoli, ai bambini diamo anche le nozioni fondamentali circa la funzione della stampa in un Paese democratico. Lo spreco di cibo e le cattive abitudini alimentari da voi riferite, sono problemi che è opportuno non restino all'interno di una commissione mensa, che peraltro può farci ben poco, ma siano portati all'attenzione della collettività.

Pietro Berra
p.berra@laprovincia.it

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