Venerdì 01 Giugno 2012

Avessimo noi le virtù dei tedeschi

<+tondo_let>Cara Provincia,
premesso che non ho avuto l'ingenuità di credere che l'abbiano intuito Bersani, Franceschini e compagnia cantante, sostengo da qualche tempo che la signora Merkel, sopravvalutando il marco della Ddr, in altre parole considerandolo pari al suo, truffò l'Unione Europea, come la Grecia, che pare abbia nascosto dei debiti.
Quello che mi meraviglia, con tutti quei tecnici in circolazione da qualche tempo, Prodi compreso, è che nessuno si sia mai accorto dell'inghippo.
Tra quelli che in questo periodo guidano l'Italia c'é un professore e chiarissimo rettore della nostra più importante scuola di economia, un banchiere, ecc. e -  consentimelo - voi, sempre attentissimi e presenti sul campo.
Sopravvalutare un cespite di bilancio é grave come nascondere un debito: è un reato grave. E la Germania non è nuova a sostenere bugie.

Giovanni Bartolozzi

La signora Merkel avrà anche raccontato qualche frottola - del resto, in politica chi non lo fa? - ma se c'è un uomo che oggi può farle le pulci, quest'uomo è il prof. Monti.
Chi meglio di lui conosce le cifre vere e la reale portata del fenomeno Germania? Perché, a ben vedere, neppure per i tedeschi tutto quel che riluce è oro. Qualche dubbio interpretativo dei dati ufficiali sull'occupazione, per esempio, comincia a farsi strada fra gli analisti e c'è chi sostiene che l'inganno si celi anche a Berlino. Senza arrivare agli eccessi greci (nessuno può accusare la Germania d'aver truccato i conti) qualche perplessità su tanto virtuosismo è lecito nutrirla.
Sono tutte frecce nella faretra di Supermario Monti, che dopo tanto rigore potrà finalmente pretendere dall'austera Cancelliera qualche concessione alla crescita. Ciò premesso, il popolo tedesco resta da invidiare, non foss'altro per l'attenzione che è stato capace di dedicare alla famiglia e per quella disciplina che tanto manca al nostro Paese. Avessimo la metà delle loro virtù (senza i loro difetti) l'Italia sarebbe salva. E con lei tutta l'Europa.

Pier Angelo Marengo
p.marengo@laprovincia.it

p.marengo

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